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Attualità | 13 gennaio 2020, 18:21

Marnati a Bruxelles per negoziare l'istituzione del Fondo Europeo per l'Ambiente

"La Regione non deve rimanere sola nell’affrontare l’emergenza. Per uscirne servirebbe almeno un miliardo, praticamente un piano Marshall"

Matteo Marnati

Matteo Marnati

Un fondo europeo dedicato all’Ambiente e un piano Marshall contro l’inquinamento dell’aria. A chiederlo è la Regione Piemonte attraverso l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati, che volerà a Bruxelles nelle prossime settimane per chiedere l’istituzione di un fondo dedicato esclusivamente alle emergenze ambientali. Marnati rivolge anche due appelli: al sindaco Appendino per i mezzi pubblici gratis durante i blocchi e al governo di candidare il Piemonte al Fondo Europeo per la transizione dei modelli produttivi.

Per uscire dall'emergenza servirebbe un piano Marshall

"L’idea è di avere fondi extra dedicati a misure specifiche. La Regione non deve rimanere sola nell’affrontare l’emergenza e non possiamo sperare sull'aleatorietà del meteo. Per uscire dall’emergenza e per prevenire quelle successive servirebbe almeno 1 miliardo subito, praticamente un piano Marshall".

Marnati sottolinea che al momento ci sono tredici regioni europee con le stesse caratteristiche orografiche del bacino padano, che dal 2011 sono riunite in un organismo denominato "Air-quality Initiative of Regions" (AIR) di cui fanno parte Baden-Württemberg / Catalunya / Comunidad de Madrid / Emilia-Romagna / Greater London / Hessen / Lombardia / Renania settentrionale-Vestfalia / Piemonte / Randstad / Steiermark / Veneto / Vlaanderen.

"Nessuna di queste dispone di fondi sufficienti per sostenere economicamente politiche efficaci e strutturali contro le sostanze inquinanti dell’aria. Facendo squadra l’obiettivo è di aggiungere risorse per finanziare la conversione verde degli impianti per la produzione di energia, da riscaldamento e di mobilità".

Green Deal

Nel frattempo Marnati rivolge un appello al governo per candidare il Piemonte al Green Deal, il fondo messo a disposizione dall’Unione europea per il passaggio da modelli economico-produttivi inquinanti a modelli nuovi.

"La decisione su chi candidare spetta al Governo. La nostra regione è candidata naturale per le condizioni in cui si trova, le valutazioni vanno fatte nel merito. Si invocano misure strutturali e questa è un’occasione da non perdere".

A Bruxellers il Piemonte proporrà di finanziare queste 13 aree tra cui il Piemonte, con il gettito delle sanzioni da infrazione.

Redazione

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