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Attualità | 22 gennaio 2020, 19:13

Presenza del lupo in Piemonte: ad Asti il primo incontro tra la Regione e gli enti del territorio

Carosso: "Il primo impegno sarà semplificare e accorciare i tempi per il risarcimento dei danni"

Il vicepresidente Carosso durante il suo intervento in Provincia

Il vicepresidente Carosso durante il suo intervento in Provincia

È stata una giornata positiva e produttiva, un confronto utile che ci aiuterà a migliorare le nostre politiche. Il primo impegno sarà semplificare e accorciare i tempi per il risarcimento dei danni”: è quanto ha dichiarato il vicepresidente della Regione, Fabio Carosso, oggi ad Asti al termine del primo incontro con gli enti interessati dal problema della diffusione del lupo nelle zone più antropizzate del Piemonte.

Al prefetto di Asti Alfonso Terribile, al viceprefetto di Alessandria Paolo Ponta e ai rappresentanti delle istituzioni dei due territori (Province, Comuni, Unioni montane, enti di gestione dei parchi, carabinieri forestali, servizi veterinari delle Asl, associazioni agricole, dei pastori e venatorie), Carosso e l’assessore all’Agricoltura, Marco Protopapa, hanno annunciato che nei bandi del Programma di sviluppo rurale di prossima emanazione il risarcimento dei danni alle greggi e alle recinzioni e le misure per la prevenzione degli attacchi saranno estesi anche alle aziende di piccole dimensioni, e che si sta lavorando sul censimento dei branchi di lupi presenti in Piemonte.

Su questo aspetto gli esperti del progetto europeo Life WolfAlps hanno illustrato le azioni coordinate per la conservazione del lupo nelle aree chiave e sull’intero arco alpino, con particolare riguardo ad assicurare una convivenza stabile tra l’animale e le attività economiche tradizionali, sia nei territori dove esso è già presente da tempo, sia nelle zone in cui il processo di naturale ricolonizzazione è attualmente in corso. Altri interventi importanti riguardano la comunicazione necessaria per diffondere la conoscenza della specie, sfatare falsi miti e credenze, incentivare la tolleranza nei confronti del lupo.

Carosso ha poi ricordato che ha inviato pochi giorni fa una lettera al ministro dell’Ambiente, Stefani Patuanelli, per sollecitare la ripresa della discussione sul nuovo Piano di conservazione e gestione del lupo in Italia, che giace in Commissione Stato-Regioni dal maggio 2019.

 

Comunicato stampa

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