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Cronaca | 26 gennaio 2020, 16:46

L’ennesima discarica abusiva nascondeva lastre che potrebbero essere in eternit

Il fatto è stato denunciato dallo youtuber astigiano Pro Copio, non nuovo a questo tipo di segnalazioni

L’ennesima discarica abusiva nascondeva lastre che potrebbero essere in eternit

Con un nuovo video, postato sulla sua pagina Youtube, lo youtuber astigiano Pro Copio ha documentato l’ennesima discarica abusiva presente in città, questa volta in strada San Carlo (zona corso Alba), nei pressi di una cava.

Non si tratta solo di pur importanti ammassi di rifiuti di ogni tipo – da sacchi di spazzatura a inerti, passando per numerose cassette di plastica in parte bruciate da ignoti – poiché, come si vede distintamente dalle immagini registrate dallo youtuber, qualcuno ha seppellito sotto un ammasso di terra, che evidentemente le piogge verificatesi nell’arco del tempo hanno in parte fatto cedere, altri rifiuti. Tra cui ulteriori inerti (evidentemente derivanti da qualche demolizione), bottiglie di vetro e soprattutto lastre ondulate di copertura che, almeno stando alle immagini (e a maggior ragione in considerazione del fatto che chi le ha depositate lì ha ritenuto opportuno “nasconderle”) potrebbero essere in eternit.

Materiale composto da una lega di cemento-amianto il cui impiego, come noto, è vietato ormai dai molti anni per via dell’elevato rischio cancerogeno delle fibre di cui è composto. Tali fibre, nel caso vengano respirate, si depositano nelle parti più profonde dei polmoni e vi rimangono per molti anni, fino a tutta la vita, favorendo l’insorgere di gravi malattie quali l’asbestosi, il mesotelioma ed il tumore dei polmoni che si manifestano anche dopo molti anni dall’inalazione delle fibre.

Pertanto, proprio al fine di evitarne la dispersione nell’aria e l’involontaria inalazione da parte dell’uomo, la gestione delle coperture in amianto è vincolato da rigidissime norme che, una volta appurata l’effettiva presenza, prevedono due tipi di bonifica: l’incapsulamento, metodo transitorio che comporta trattare le lastre con sostante apposite, o la più radicale rimozione e il successivo smaltimento. Fasi che devono venire gestite da personale specializzato e pertanto in grado di adottare tutti gli accorgimenti necessari.

Naturalmente si tratta di procedimenti dal costo decisamente elevato e pertanto, purtroppo, nonostante siano previsti incentivi statali per agevolare lo smaltimento, non di rado si hanno notizie di lastre abbandonate in discariche abusive o, come parrebbe in questo caso, addirittura sotterrate. Con conseguente altissimo rischio che le fibre, disperdendosi nel terreno, raggiungano falde acquifere.

VIDEO INTEGRALE ALLA PAGINA: https://www.youtube.com/watch?v=o0pbYS7PYjk&t=247shttps://www.youtube.com/watch?v=o0pbYS7PYjk&t=247s

Gabriele Massaro

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