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Attualità | 14 febbraio 2020, 13:45

I bambini e le persecuzioni razziali nel racconto autobiografico di Franco Debenedetti Teglio

L’incontro, organizzato dal Polo Cittattiva per l’Astigiano e l’Albese, è in programma lunedì sera alle 21 presso il Castello di Cisterna

Franco Debenedetti Teglio in un fermo immagine tratto da una intervista

Franco Debenedetti Teglio in un fermo immagine tratto da una intervista

Numerosi aspetti della storia recente sono tutt’oggi sconosciuti o misconosciuti. Tra questi rientra la vicenda “bambini nascosti” o “Hidden child” come Franco Debenedetti Teglio. Che ne discuterà nell’ambito dell’incontro “I bambini e le persecuzioni razziali” che si terrà lunedì sera alle 21 al Castello di Cisterna.

L’incontro è organizzato dal Polo Cittattiva per l’Astigiano e l’Albese – I.C. di San Damiano con Museo Arti e Mestieri di un Tempo e Comune di Cisterna, Associazione “F.Casetta”, Fra Production spa, Cantine Povero distribuzione srl, Israt e AimcAsti. Introdurrà la serta la dottoressa Nicoletta Fasano (Israt).

Chi è Franco Debenedetti Teglio

Come si legge dalla sua biografia, “Franco Debenedetti Teglio nasce a Genova nel 1937 da famiglia ebraica. In seguito al licenziamento del padre per le leggi razziali e alle persecuzioni, passa i suoi primi otto primi anni di vita vagabondando con la famiglia in Francia e in Italia nel completo isolamento rispetto alla cosiddetta ‘società civile’ e poi nel terrore continuo di essere catturato. Finita la guerra vive alcuni anni a Genova, poi, nel 1952 all’età di 14 anni, in seguito a gravi problemi e lutti famigliari si deve separare dalla famiglia trasferendosi a Ivrea dove vive in camere d'affitto gelate e studia all’istituto Industriale Olivetti.

Dal 2001, comincia a scavare nel suo remoto passato, che aveva rimosso, e focalizza l’attenzione anche su attività umanistiche che aveva sempre trascurato. Inizia a scrivere racconti in parte autobiografici, spesso calati nella drammatica realtà di un bambino perseguitato dalle leggi del suo Paese. In tre anni di ricerche su documenti e sul campo riesce a ricostruire faticosamente la storia dei suoi primi anni di vita.

Dal 2005, esegue percorsi formativi con interventi di testimonianza presso diverse scuole primarie, medie superiori, inferiori e per adulti sulla sua storia e sul tema "I bambini e le persecuzioni razziali" con interventi anche in Francia, in Svizzera e in Belgio. Nell'ottobre del 2008, su richiesta delle Biblioteche Civiche Torinesi, realizza la mostra "17 novembre 1938 – Lo stato italiano emana le leggi razziali" che è stata esposta in Italia e all’estero.

Redazione

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