/ Attualità

Attualità | 22 febbraio 2020, 17:40

Coronavirus: "Un caso accertato a Torino e una quindicina in corso di verifica in tutto il Piemonte". L'appello del Governatore Cirio: "Non intasate i Pronto Soccorso, telefonate al 118 per farvi controllare a casa" [VIDEO]

Il governatore ha fatto il punto sulla situazione legata alla diffusione del contagio in Piemonte. "E' un italiano, ha avuto contatti con la famiglia contagiata in Lombardia. Ora si sta ricostruendo la sua cerchia di contatti"

Coronavirus: "Un caso accertato a Torino e una quindicina in corso di verifica in tutto il Piemonte". L'appello del Governatore Cirio: "Non intasate i Pronto Soccorso, telefonate al 118 per farvi controllare a casa" [VIDEO]

"A oggi abbiamo in Piemonte una quindicina di casi in corso di accertamento e purtroppo uno verificato come Coronavirus". Così, dalla voce del governatore Alberto Cirio, è arrivata la conferma che il contagio è arrivato anche nel nostro territorio dopo le notizie che da ieri si susseguono soprattutto dalla Lombardia e dal Veneto.

Il primo contagiato è un 40enne residente a Torino, sposato con due figli di 8 e 10 anni, che nei giorni scorsi è entrato in contatto con il "ceppo" lombardo. L'uomo lavora, infatti, in una ditta di Cesano Boscone, in provincia di Milano, ed è collega di due persone attualmente ricoverate in Lombardia. L'uomo si trova adesso in un reparto "isolato" dell'ospedale Amedeo di Savoia, ha un po' di febbre, ma la sue condizioni di salute sono buone. Ai familiari e agli infermieri dell'ambulanza che lo hanno soccorso sono state applicate le misure di prevenzione previste dal protocollo.

Ma il sentimento che domina è quello, accanto alla prudenza, della tranquillità e della fiducia nel lavoro che stanno portando avanti i medici: "Ha avuto rapporti personali con loro - prosegue il governatore -, poi è rientrato a Torino e oggi si trova ricoverato all'Amedeo di Savoia. Sono stati fatti tutti gli accertamenti per verificare tutti i rapporti che questa persona ha avuto negli ultimi giorni, non solo in famiglia e parenti, ma anche nell'ambito lavorativo, così da poter individuare la cerchia all'interno della quale effettuare tutte le verifiche preventive. Gli altri casi sono diffusi, riguardano anche altre province e non solo Torino. Ma ci sono anche tanti casi che sono risultati negativi all'accertamento e dunque non sono Coronavirus".

Intanto il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha convocato l'Unità di crisi al Centro regionale della Protezione civile. Oltre a Cirio, fra gli altri, sono presenti la sindaca di Torino Chiara Appendino, il prefetto Claudio Palomba, il questore Giuseppe De Matteis e il comandante provinciale dei carabinieri Francesco Rizzo.

"Per ora abbiamo una situazione in Piemonte che stiamo monitorando e gestendo con grande attenzione da ieri, da quando si sono verificati i primi allarmi. Già prima i livelli di attenzione erano elevatissimi, ma ora siamo a livello di contenimento ed è stata costituita una task force a livello regionale", ha concluso Alberto Cirio.

Il Governatorer Cirio ha invitato a mantenere la calma, evitando gli allarmismi ("a fronte di un caso accertato, che ne sono moltissimi che sono negativi"), fornendo poi un consiglio a tutti: "La situazione è seria, ma nessuna emergenza. Chi ha timore di aver contratto il coronavirus, chiami il 118 e, attraverso il servizio a domicilio, con il controllo dei tampioni arriverà personale specializzato direttamente a casa. Evitiamo di intasare i Pronto Soccorso. A breve saranno a disposizione dei macchinari che consentono di dimezzare i tempi per la diagnosi, con risultati che si avranno in tre ore anzichè sei".

M. Panz.

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium