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Sanità | 26 marzo 2020, 19:45

NurSind Piemonte: “Stiamo pagando un prezzo altissimo e la questione economica non è la priorità ma almeno il riconoscimento di questo diritto venga rispettato e garantito”

"Al personale coinvolto nell’emergenza Covid-19 venga riconosciuta l’indennità di malattia infettiva". La Asl At:"La riconosceremo, sarà definita dalla Regione". Presentato un esposto in procura

NurSind Piemonte: “Stiamo pagando un prezzo altissimo e la questione economica non è la priorità ma almeno il riconoscimento di questo diritto venga rispettato e garantito”

NurSind Piemonte, il sindacato delle professioni infermieristiche ha chiesto al presidente Cirio e all’assessore Icardi che in tutte le aziende sanitarie regionali per ogni giorno effettivamente prestato, così come previsto dal contratto nazionale di lavoro, venga corrisposta e riconosciuta a tutti gli operatori che lavorano nei reparti denominati Covid-19 e in tutte le altre aree direttamente coinvolte come la Rianimazione, Terapie Intensive e Sub Intensive, Emergenza/Dea, Pronto Soccorso, S.E.T e 118 l’indennità giornaliera di malattie infettive.

"Auspicando infine - scrivono - che la Regione Piemonte emani tempestivamente linee di indirizzo comuni visto il comportamento difforme e parziale delle aziende e soprattutto investa risorse aggiuntive regionali da destinare ad ogni singola Azienda Sanitaria Regionale per garantire questo diritto".

Anche ad Asti il sindacato delle professioni infermieristiche – in data 17 marzo – con una lettera indirizzata ai vertici dell’Asl ha chiesto il riconoscimento dell’indennità malattie infettive per le UU.OO Covid-19.

“Nell’intento di tutelare gli esercenti la professione infermieristica, alla luce della recente riorganizzazione per l’emergenza Covid-19 – si legge nella lettera inviata all’Asl firmata da Gabriele Montana di NurSind si chiede che il perimetro delle malattie infettive sia allargato al pronto soccorso, alla rianimazione e a tutte le altre UU.OO che ospiteranno pazienti Covid-19 positivi. Per questo motivo si ritiene opportuno – continua la nota – provvedere all’estensione del riconoscimento dell’indennità contrattuale di Malattie Infettiva prevista dal CCNL al personale infermieristico e Oss impegnato in tale perimetro Covid-19”.

Dalla Asl astigiana la conferma che l'indennità sarà riconosciuta, valutando le situazioni che saranno definite dalla Regione.

Il sindacato prosegue:" Ad Asti è stato tolto il rischio radiologico agli strumentisti, agli infermieri di anestesia e a tutti gli operatori sanitari che in questo periodo di emergenza sono andati a supporto dei reparti Covid-19. È inaccettabile, in un momento di estrema emergenza, invece di riconoscere incentivi dovuti agli infermieri che operano in prima linea contro il Coronavirus gli si decurta lo stipendio. La nostra categoria – prosegue Montana di NurSind – nonostante tutto, come sempre fatto, continuerà ad operare per il benessere e la salute dell’utenza con la professionalità e la dedizione che compete ad ogni infermiere, ma appena terminata l’emergenza legata al Covid-19 sarà il momento di tirare le somme delle decisione prese dall’Asl-At in questo periodo”.

Sul fronte del personale, inoltre, NurSind Asti ha ribadito l’importanza di un adeguato turn-over per il personale sanitario impegnato nei reparti coinvolti nell’emergenza Covid-19.

Chiediamo – afferma Gabriele Montana, segretario territoriale NurSind Asti – che  le  risorse  stanziate  dal  Governo  per  assumere personale  sanitario  siano  immediatamente  utilizzate  al  fine  di  costituire  e formare  delle  “seconde  linee”  anche  a  tutela  e  in  aiuto  di  tutti  i  colleghi  che  da settimane  già  contrastano  la  pandemia  nei  reparti   più  esposti”. Infine, ma non meno importante, NurSind Asti ha ricordato all’Asl-At la: “Necessità di approvvigionamento urgente, adeguato e continuo di tutti i Dpi di primo e secondo livello per tutti gli operatori sanitari delle UU.OO e servizi aziendali”, fondamentali per il lavoro in sicurezza di chi ogni giorno opera per fronteggiare l’emergenza Covid-19. 

UN ESPOSTO IN PROCURA

Intanto il sindacato ha presentato alla procura un esposto dove si legge che ci sono

"Gravi rischi di contagio da Covid-19 per gli operatori sanitari dovuti al mancato rispetto dei requisiti strutturali e dell’applicazione dei protocolli e delle linee guide relative alla prevenzione all’ospedale Cardinal Massaia di Asti".

L’azione è firmata dal legale rappresentante astigiano di NurSind, Gabriele Montana, che nel documento inviato denuncia l’alto rischio di contagio al virus a cui gli infermieri ogni giorno sarebbero soggetti a causa delle modifiche strutturali avvenute in questo ultimo periodo in alcune unità operative del Cardinal Massaia per aumentare il numero di posti letto richiesti dall’emergenza.

Questa non sarebbe però l’unica criticità emersa durante la riorganizzazione strutturale avvenuta all’ospedale Cardinal Massaia per far fronte all’emergenza Covid-19. A detta del sindacato delle professioni infermieristiche, infatti, ci sarebbero gravi carenze nel segregare alcune aree destinate solamente alla cura dei soggetti colpiti dal virus con gli altri reparti.

"Con totale assenza di pressione negativa - scrivono -  e assenza di zone con filtro dove gli operatori passerebbero per lo smaltimento dei dispositivi di protezione contaminati".

Redazione

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