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| sabato 24 novembre 2018, 18:34

Peolple Watching in Rete di Alice Avallone

Ricercare, osservare, descrivere con l'etnografia digitale

Peolple Watching in Rete di Alice Avallone

 

TITOLO: PEOPLE WATCHING IN RETE

Autore: Alice Avallone

Editore: Franco Cesati

Anno 2017 Prezzo: 12 euro

Pagine 119  

Viviamo ormai in una comunità virtuale, in cui condividiamo i momenti della nostra vita e veniamo in contatto con migliaia di persone. Come per un viaggio in cui incontreremo naviganti come noi e esploreremo luoghi sconosciuti abbiamo bisogno di una guida che ci conduca tra le terre della Rete e dei Social. E Alice Avallone, astigiana, da anni studia e da consigli utili per gestire i “rapporti digitali” che richiedono un linguaggio, una netetiquette, oltre a usi, costumi e rituali. L’etnografia digitale mappa e descrive i comportamenti umani in Rete, prendendo in prestito dalle scienze umane la paziente attitudine all’ascolto e all’osservazione. 

Alice Avallone traccia un percorso agile, pratico e ricco di storie che aiuta a capire meglio chi sta dall’altra parte dello schermo e, in fin dei conti, chi siamo noi quando ci muoviamo e conversiamo nei territori digitali. Conducendo una semplice indagine visiva possiamo capire chi è la persona che posta i selfie su Instagram, a che gruppo etnico e sociale e religioso appartiene, ogni immagine postata contiene tante informazioni su chi l’ha scattata e postata. Il gesto stesso di condividere un momento della propria vita, dal paesaggio alla finestra, al cibo nel nostro piatto, all’animaletto di casa dimostra e parla apertamente alle tante persone che ci osservano chi siamo. E dietro le identità reali ce ne sono molte costruite, i cosiddetti fake. E l’autrice ci insegna anche come riconoscerli e quindi, evitarli. Per condurre indagini utili al lavoro di marketing , analisi sociologiche, recruitment si può anche vestire i panni stessi dell’infiltrato, partecipando a gruppi chiuso, ascoltando le conversazioni dei vari utenti e ricercare da dove vengono, cosa seguono e ciò che pubblicano on line. 

E infine si scrive. Per raccontare il nostro presente e le tendenze del futuro, per stilare profili e creare personaggi, la storia di ognuno, che va oltre tasti di un cellulare e oltre lo schermo piatto di un computer. Insomma, la ricerca digitale è il nuovo strumento per dare identità ad un mondo così vasto ma ricchissimo di spunti come quello della Rete.

Alice Avallone ha studiato lettere moderne a Genova e si è specializzata in pubblicità a Torino. È docente e coordinatrice didattica del College Digital della Scuola Holden di Torino. Parallelamente, lavora come digital strategist per grandi aziende, enti e agenzie di comunicazione: il suo compito è creare storie e universi narrativi, pianificare azioni per coinvolgere le persone in Rete e monitorare il loro sentiment. Sul suo lavoro ha scritto un manuale per l’editore Apogeo: Strategia Digitale.

Studia da alcuni anni il mondo della realtà virtuale e dell’interactive storytelling. Ha diretto per otto anni Nuok, magazine di viaggio con una redazione di ottata ragazzi in tutto il mondo, un buon numero di riconoscimenti alle spalle (tra questi il Lovie Awards e il World Summit Youth Award promosso dall’ONU) e tre pubblicazioni con Bur Rizzoli.

Dal 2016 ha base a Torino, dove coordina il College Digital della Scuola Holden. L’8 novembre è uscito per Franco Cesati Editore il saggio People watching in Rete. Ricercare, osservare, descrivere con l’etnografia digitale.

 

 

 

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