Attualità - 02 aprile 2019, 17:45

Nasce ad Asti lo "Spazio Anna C." per sostenere e aiutare le donne vittime di violenze e i loro figli

Aumentano le donne che si rivolgono ai centri, anche se il sommerso cresce. Il volontariato fondamentale

L'inaugurazione con tutte le autorità presenti

 

Un passo importante oggi ad Asti con l'inaugurazione di uno spazio che parla e aiuta le donne vittime di violenza e i loro figli. 

È stato infatti inaugurato lo sportello “Spazio Anna C.”, intitolato a una donna uccisa dal marito ad Asti nel 2015 e, in collaborazione con il Centro Antiviolenza Orecchio di Venere eil servizio di Segretariato sociale dell’assessorato Politiche sociali del Comune, sarà aperto il martedì dalle 15 alle 18 con ingresso da via Natta 3.

Con il fondo messo a disposizione da Regione Piemonte, 10.000 euro, si potranno migliorare  l’ accoglienza  e sviluppare  azioni di sensibilizzazione cittadina.

Lo Spazio Anna C.è strutturato per l’accoglienza e l’ascolto preventivo di situazioni problematiche, suscettibili di interventi di aiuto più specifici.

"Non ci rassegniamo, spiega con forza l'assessore alle Politiche Sociali Mariangela Cotto, le donne devono denunciare". Concetto ribadito da Cristina Gai del Segretariato Sociale "Si tratta di un grosso traguardo. Lo spazio dedicato ad Anna Carlucci è operativo e realtà del territorio e siamo formati anche per l'accoglienza alle donne con disabilità".

Erano presenti all'inaugurazione anche autorità e Forze dell'Ordine proprio per segnalare e rafforzare che sicurezza e accoglienza è "cosa di tutti".

Elisa Chechile dell'Orecchio di Venere ha voluto rimarcare l'accoglienza della città e la necessità che un Centro debba avere persone che rispondano 24 ore al giorno, non una segreteria, ricordando che spesso i figli pagano il prezzo più alto.

Anche in questo caso il volontariato, attraverso le varie associazioni fa la parte del leone. Giovanni Messori Ioli, Commissario straordinario Asl:" Il concetto di accoglienza ci vede sempre più vicini al territorio anche con i servizi. Un concetto a 360°. Sono contento che i progetti si concretizzino". Il Comandante Provinciale dei carabinieri di Asti, Tenente Colonnello Pierantonio Breda:"Il volontariato è insostituibile ed è bello quando si arriva ad un traguardo".

Messaggio positivo anche dal Questore Alessandra Faranda Cordella:"Da tempo la nostra Divisione Anticrimine accoglie i più fragili, fa parte del nostro ruolo. Si lavora sulle violenze di genere per arginare un fenomeno che ha buchi importanti".

In Piemonte ci saranno 10 sportelli di aiuto in più, si arriverà a 46. Purtroppo sta aumentando l'emersione ma le donne che si rivolgono ai centri stanno aumentando.

"Asti deve essere la città del rispetto e della lotta alle discriminazioni - chiosa il sindaco Maurizio Rasero - e la Regione ha fatto un percorso importante. Spesso il mondo del volontariato sopperisce al pubblico".

L'assessora alle Pari Opportunità della Regione Monica Cerutti con la vicepresidente Angela Motta ha spiegato che "Asti è uno dei tasselli della rete regionale che porta avanti 3 obiettivi: la continuità, una rete che diventi capillare e lavorare per informare alla cultura del rispetto. La violenza domestica è molto diffusa e va raggiunta. L'iniziativa dell'Orecchio di Venere che coinvolge gli operatori del benessere (parrucchieri o estetisti 'sentinelle' sul territorio) è partita da Asti e sarà capofila in Piemonte".

Si scopre la targa

La targa di Spazio Anna C.

Betty Martinelli