Attualità - 04 aprile 2020, 07:30

Viviamo in un posto bellissimo e solidale

Puntata di invito a cogliere quanto si stia iniziando tutti a guardare di più agli altri, ognuno ad aiutare secondo le proprie possibilità. Quasi.

Viviamo in un posto bellissimo e solidale

Dal cestino calato da un balcone, alla spesa sospesa, fino ai milioni da raccolte fondi ed alle munifiche donazioni di società, enti e persone, sono molte le evidenze che in tantissimi si stanno lasciando contagiare dalla solidarietà. Bene, benissimo.

Serve liquidità, questo è il mantra, serve dare sicurezza e sopravvivenza a chi non ha più risorse, attività o lavoro. Lo Stato, tra cassa integrazione e supporti vari, sta cercando di fare il suo, muovendosi, spero, verso un temporaneo reddito universale. Intanto è grandioso che il resto possa arrivare da ognuno di noi nella sempre più forte consapevolezza di essere legati gli uni agli altri per generare il nostro futuro.

La comunità inizia allora ad emergere come fondamentale pilastro sociale, accanto allo Stato e al mercato. Comunità che è sempre stata riferimento imprescindibile delle Fondazioni Bancarie, vere risorse di fronte alle fragilità di sistema, nate per supportare e far crescere il bene comune. Una delle ancore su cui l’Italia può contare per il suo futuro […] con forte vocazione territoriale, attente al patrimonio di valori delle comunità locali, favoriscono il benessere delle comunità e contribuiscono allo sviluppo del Paese. Parole del Presidente Mattarella.

Le Fondazioni di origine bancaria in Italia sono 86 e ogni anno devolvono erogazioni  per circa un miliardo. Il loro patrimonio si avvicina ai 50  miliardi di cui non immobilizzato oltre il 25%. In Piemonte ne abbiamo ben 11 con colossi come la Compagnia di San Paolo, La Foncazione CRT o quella di Cuneo, con erogazioni annuali intorno ai 300 milioni, frutto di un patrimonio da una decina di miliardi. Ad Asti la nostra Fondazione CRAT, nell’ultimo anno, ha contribuito a sviluppo locale e welfare per 4,6 milioni, forte di un patrimonio che supera i 200 milioni, e ha appena destinato una fetta importante, 750.000 euro, della sua normale attività erogativa per sostenere gli interventi legati all’emergenza virus.

Certo sia chiara a tutti l’eccezionalità del momento, spero che da lì arrivino al più presto supporti eccezionali. Basterebbe smobilizzare qualche investimento e usare la liquidità già in cassa per far crescere le erogazioni di 10 miliardi in Italia, di 3 in Piemonte e di varie decine di milioni ad Asti. Una vera manna. Hanno una loro associazione sia nazionale che regionale, dove trovare indirizzi e e-mail; scrivetegli che sarebbe bellissimo lo facessero subito, e non scordatevi di indirizzare qualcosa di speciale anche alla nostra Fondazione. Il Presidente Mario Sacco, pur se quasi dimissionario per scadenza di mandato, sono sicuro apprezzerà e non potrà che tenerne conto.

Davide Palazzetti

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