Ieri il sindaco di Asti, Maurizio Rasero ha ricevuto, al termine di due intense giornate di lavoro e di confronto, un documento redatto dai 20 consiglieri di maggioranza.
Nel documento si va da sanità, mobilità, lavoro, turismo, digitalizzazione e molto altro.
Il sindaco utilizzerà questo elaborato per confrontarsi con tutti i settori del mondo economico, le associazioni sportive, culturali e del volontariato nonché le forze politiche che hanno manifestato l'intenzione di collaborare con l’Amministrazione Comunale per "sostenere la ripartenza della nostra amata Città in questo particolare momento".
SANITÀ
In una prima fase sarà necessario, - scrivono i consiglieri - così come in parte già posto in essere, l’utilizzo di strutture già pronte ad accogliere pazienti in fase di riabilitazione dalla patologia pandemica. Non è infatti ipotizzabile ritardare ancora la riapertura dei reparti ordinari del Cardinal Massaia e, quindi, riteniamo che azioni come quella intrapresa presso la Clinica San Giuseppe, solo nei casi in cui siano rispettati i protocolli e la sicurezza dei pazienti ivi già degenti, siano da incentivare, utilizzando anche strutture non prettamente sanitarie (quali hotel) ma che consentano una rapida attuazione del progetto. Sul piano della diagnostica della patologia in corso e nell’ottica della più rapida individuazione di soggetti positivi è auspicabile che la Regione individui linee guida che consentano, anche tramite laboratori convenzionati, la più larga diffusione possibile dei test sierologici. In una seconda fase, invece, tramite risorse che dovranno e potranno provenire solo dagli enti sovracomunali, sarà utile una revisione generale del sistema sanitario astigiano; troppo sacrificato negli anni sull’altare regionale.
MOBILITÀ
Si ritiene necessario adottare, anche solo per aree, quelle parti del progetto del PUT che consentano un immediato ampliamento delle zone pedonali e delle zone ZTL/”zone 30” in ottica di una miglior convivenza tra pedoni, ciclisti e autoveicoli. In tal modo, inoltre, sarà più agevole rispondere a quell’esigenza dei ristoratori e, più in generale, dei locali che somministrano alimenti e bevande, di maggiori spazi al fine di recuperare i posti persi all’interno e all’esterno dei locali stessi in conseguenza delle nuove norme restrittive.
LAVORO E TURISMO
In attesa dei provvedimenti governativi, il Comune dovrà agevolare i soggetti sopra ricordati riducendo la tassazione locale; prevedendo, quindi, che l’estensione e/o l’apertura di aree destinate all’occupazione del suolo pubblico sia esentata da TOSAP e TARI e che ne sia riorganizzata la procedura di richiesta in linea con le nuove norme regionali emanate ed emanande, in un’ottica di continuazione delle azioni di sburocratizzazione e semplificazione già da tempo intraprese. Sarà, quindi, necessario garantire aree gratuite ai negozianti (anche di abbigliamento e/o simili) per l’esposizione dei loro prodotti e agli artigiani (gelaterie, piadinerie, ecc.) per la somministrazione nei pressi del proprio locale.
Il documento completo, in allegato.