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Attualità | 06 giugno 2020, 07:30

Viviamo in un posto, oggi, ancora più bello

Gli effetti del passare da malato a guarito incidono e incideranno a lungo su noi e chi ci circonda, tendendo a dare un senso nuovo al vivere

Chiesa parrocchiale di Viatosto nell'immagine di Luigi Carotenuto

Chiesa parrocchiale di Viatosto nell'immagine di Luigi Carotenuto

Presto uscirò dal Cardinal Massaia, reparto Lungodegenze. C’ero entrato tre settimane fa, dopo altrettante di sofferenza casalinga.

Quando sei arrivato temevo non ce l’ avresti fatta; dopo un paio di giorni ne ero praticamente certo, ma hai lottato, senza la tua tenacia, la terapia non sarebbe bastata...
È il commento di uno dei medici che mi hanno assistito e curato, praticamente da subito. I nomi non servono, io so e lui pure.

Il bello di tutto ciò, ancor più perché quasi finito, è che il ricovero nasceva da una grave infezione da Stafilococco aureo, tirata su, molto probabilmente, nel ripulire il giardino di casa, senza pensare a disinfezioni da graffi e spine di rovi, rampicanti, ecc..

Niente Covid nell’origine, Covid negli effetti: a due passi dalla morte, ora in via di guarigione, guardo al domani in modo diverso da chi, buon per lui, non c’è passato.

I sopravvissuti al Covid nel mondo sono oltre un milione, uniteci qualche scemo come me che si infetta in giardino o simili… dovremmo fare un club! Qualcosa di buono dovrebbe uscirne. Anzi, sono certo che ne uscirà! Comunque.

Davide Palazzetti

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