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Attualità | 31 luglio 2020, 14:56

Ancora una presidenza per Mario Sacco. Riconfermato all'unanimità alla presidenza del GAL Basso Monferrato Astigiano

L’elezione è avvenuta a Castagnole Monferrato al termine dell’assemblea dei 124 soci. Vice presidenti sono stati nominati Roberto Campia e Paolo Lavagno

Ancora una presidenza per Mario Sacco. Riconfermato all'unanimità alla presidenza del GAL Basso Monferrato Astigiano

Mario Sacco è stato riconfermato all’unanimità alla presidenza del GAL Basso Monferrato Astigiano, società pubblico-privata per la gestione dei fondi comunitari destinati a imprese, attività e progetti di sviluppo territoriale dell’area piemontese.

L’elezione è avvenuta a Castagnole Monferrato al termine dell’assemblea dei 124 soci del GAL, che raccoglie 96 comuni delle province di Asti e Alessandria. La riconferma della presidenza a Sacco è un mandato di fiducia tributato dall’assemblea per l’ottima gestione e utilizzo delle risorse europee, fondi già impegnati su vari progetti per un importo complessivo di 5 milioni 960 mila euro. 

Gli ambiti tematici contenuti nella relazione per l’attività del GAL nel 2019 sono il turismo sostenibile, la valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico rurale, l’implementazione di servizi essenziali alla popolazione, “Assi operativi che trovano nei soci privati e pubblici -sottolinea il presidente Mario Sacco - una sponda di collaborazione indispensabile ed essenziale. Mi riferisco ai sindaci e agli amministratori pubblici, alla Camera di Commercio di Asti, all’Ente parchi astigiani, all’ATL Langhe Monferrato Roero, a Coldiretti, CIA e Confagricoltura, a Confcooperative Asti Alessandria, alla Banca di Asti, a UNPLI e B.M.A, realtà di punta, strategiche per la realizzazione dei progetti”. 

Nel suo intervento Sacco ha ringraziato tutti gli amministratori e i soci per l’impegno e la collaborazione prestata in questi anni, così il direttore del Gal Silvio Carlevero per l’efficace attività operativa.“Il nuovo consiglio – conclude Sacco – dovrà lavorare alla conclusione del programma di sviluppo locale e alla revisione dello statuto alle nuove disposizioni e normative comunitarie e nazionali, ai patti parasociali da presentare all’assemblea del 2021”. 

Ai lavori assembleari hanno partecipato, fra gli altri, il presidente della Provincia, Paolo Lanfranco; il sindaco di Asti, Maurizio Rasero; il vice presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Sergio Ebarnabo; il direttore dell’ATL Langhe Monferrato Roero, Mauro Carbone

I beneficiari delle domande sono realtà imprenditoriali per la realizzazione di attività extra agricole in zone rurali, creazione di piccole micro imprese, ideazione di percorsi escursionistici con il supporto di idonea segnaletica, attività outdoor finalizzata alla fruizione dell’ambiente rurale a fini turistici, inoltre servizi alla popolazione, organizzazione di iniziative ed eventi culturali, attività di animazione e comunicazione. 

I nuovi componenti del consiglio sono: Mario Sacco (Confcooperative,presidente), Roberto Campia (associazione Città delle nocciole, vice presidente), Paolo Lavagno (pro loco di Ponzano Monferrato, vice presidente), Maria Grazia Baravalle (Confagricoltura), Luigi Franco (Coldiretti), Silvio Mussio (Cia), Claudio Gotta (Montemagno), Davide Migliasso(San Damiano), Antonello Murgia (Piovà Massaia), Elsa Ormea (Cossombrato), Antonio Rago (Castelnuovo don Bosco). 


Tutti i membri del consiglio non percepiscono alcun compenso. 

GAL Basso Monferrato Astigiano

G.A.L. BMA Terra di Tartufi, società cooperativa a responsabilità limitata, è uno dei 14 gruppi d’azione locale operativi in Piemonte. Nasce nel febbraio del 1996 con durata fino al 2030 per iniziativa di 20 enti sottoscrittori in rappresentanza di 23 Comuni del Nord astigiano. E’ una realtà che si è sviluppata in importanza e rappresentatività territoriale, tanto che oggi comprende 96 comuni del Nord astigiano e del Monferrato Casalese, più tre comuni torinesi a Sud del Po per un complessivo di 124 soci, di cui 19 privati e 105 pubblici.

In particolare il G.A.L. ha lo scopo di promuovere e contribuire allo sviluppo sociale, culturale ed economico del territorio in cui opera, anche tramite l’erogazione di servizi agli associati: innanzitutto di progettazione, con particolare riferimento all’accesso ai fondi Europei della PAC (FEOGA, FESR, FSR), di divulgazione di informazioni sulle azioni comunitarie a favore dello sviluppo rurale, di supporto alla progettualità locale (analisi del territorio,concertazione, monitoraggio). La cooperativa nasce infatti per partecipare alla rete LEADER: tale programmazione rientra nella Pianificazione Regionale (PSR) e richiede necessariamente, per la sua attuazione, la costituzione di un Gruppo di Azione Locale, G.A.L.

In questi 20 anni sono stati “portati” nell’Area GAL oltre 16.000.000 di euro di contributi pubblici, di cui hanno beneficiato aziende e cooperative agricole, artigianali, commerciali, enti pubblici ed enti privati, per un investimento complessivo di oltre 25.000.000 di euro, movimentando anche un indotto facilmente intuibile.  Il PSL è dunque un progetto il cui scopo primario è quello di animare e sostenere altri progetti. 

In effetti il risultato più importante fin qui ottenuto è individuabile nella crescita della cultura progettuale dell’area, in particolare essa si è manifestata nel sociale, nell’ambito della creazione di serviziper la popolazione che gradualmente i Comuni hanno saputo individuare, proporre e realizzare. 

Altro settore di grande interesse, individuato sempre più in dettaglio dai vari piani e sostenuto con forza, è stato ed è quello della salvaguardia e della valorizzazione dei beni culturali (elementi urbani e architettonici) e del paesaggio rurale, sia per consolidare una cultura di rispetto della nostra storia e delle sue espressioni materiali, sia nella prospettiva di contribuire allo sviluppo turistico di un’area che ha potenzialità immense.

Tramite l’opera del GAL il tessuto del suo territorio si è arricchito e consolidato sia sul piano economico che su quello sociale, ma anche sul piano culturale, all’insegna di quella armonia che solo la “libera e spontanea cooperazione” può garantire.  

Comunicato stampa

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