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Backstage | 07 aprile 2021, 16:57

Ieri sera in Backstage si è tracciata la linea dell'Asti futura [VIDEO]

Ospiti in collegamento e tante riflessioni dei lettori per il nostro quindicinale informativo

Ieri sera in Backstage si è tracciata la linea dell'Asti futura [VIDEO]

Un momento storico per un disegno dell'Astigiano che guarda al prossimo futuro.

Al centro del nostro ultimo Backstage "Disegniamo l'Asti del futuro", gli ospiti in collegamento hanno sviscerato importanti argomenti, confrontandosi serenamente anche se non è mancata qualche stoccata polemica.

Ospiti di Betty Martinelli il sindaco di Asti, Maurizio Rasero, il presidente della Provincia, Paolo Lanfranco, il giornalista Beppe Rovera e Luca Quagliotti, segretario provinciale Cgil Asti.

Con il Next Generation Piemonte e il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza si definisce lo sviluppo del Piemonte dei prossimi 10 anni. 1273 progetti piemontesi per 26.967 miliardi. Asti ha presentato 195 progetti per circa 1 miliardo di euro. 

Le macro aree del piano sono 6: M1 - Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura M2 - Rivoluzione verde e transizione ecologica M3 – Infrastrutture per una mobilità sostenibile M4 – Istruzione e ricerca M5 – Inclusione e coesione M6 – Assistenza sanitaria

Abbiamo voluto mettere al nostro tavolo un po’ di persone che in comune hanno l’amore per Asti, oltre ad essere impegnati quotidianamente nei vari ruoli e non sono mancati gli spunti e le interazioni con i lettori che hanno posto agli ospiti domande e riflessioni.

"Occorre sfruttare i nostri potenziali, ha spiegato Rasero, investire sul lavoro, sui giovani, sulla logistica, turismo, polo dell’enomeccanica che deve collegarsi all’università che oggi ha superato i 1600 studenti il 60% dei quali arrivano da fuori.

Servirà affrontare una crisi economica senza precedenti e i molti negozi che non potranno riaprire. Una sfida enorme",

Concorde Lanfranco che aggiunge: "Non dobbiamo trascurare il nostro potenziale umano per riconquistare il ruolo che avevamo ed essere sempre più green".

Per Quagliotti occorre puntare sulla lotta alla dispersione scolastica e ripartire dalla Sanità.

"Occorre immaginarsi qualcosa che non siano solo colate di cemento, aggiunge Rovera, se si analizzano i progetti di Asti scopriamo che quelli sulle infrastrutture sono più del 60%, progetti interessanti indubbiamente, ma dalla visione limitata, forse antica, manca la visione complessiva".

Dai cittadini gli spunti per ciò che il territorio desidera davvero.

"La grande progettualità - ha spiegato ancora Rasero,interessa le istituzioni, i cittadini vogliono i marciapiedi a posto, il posto di lavoro dignitoso, una casa, i negozi chiedono di aprire".

Qui la puntata integrale e i commenti

 

Redazione

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