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Scuola | 08 aprile 2021, 18:45

Nuovi Enti per la Fondazione Slala. Presto le giornate formative arriveranno anche nelle scuole astigiane

Anche il Comune di Villanova d'Asti ha aderito alla Fondazione

Nuovi Enti per la Fondazione Slala. Presto le giornate formative arriveranno anche nelle scuole astigiane

Nuovi ingressi di enti privati e pubblici, acquisizione di una quota di partecipazione nell'incubatore di impresa Enne3 (ha aperto una sede ad Alessandria, all'interno del Dipartimento di scienze e innovazione tecnologica) dell'Università del Piemonte Orientale, il deposito del marchio del 'Protocollo Slala' (sostenibilità al servizio degli hub logistici), un percorso formativo con le scuole esteso anche alla provincia di Asti, ma soprattutto il progetto dello scalo ferroviario di Alessandria al servizio di Genova, il primo Buffer e il progetto del casello autostradale di Predosa, al servizio della logistica e del turismo.

Il Consiglio generale della Fondazione Slala – Sistema logistico del nord ovest d'Italia ha approvato il rendiconto consuntivo dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 con un utile di 47.929 euro (era stato di 25.600 nel 2019) e analizzato le linee guida dell'azione prevista per il 2021, illustrate da Cesare Rossini, presidente della Fondazione.

Ha aderito a Slala anche il comune di Villanova d’Asti. 

La vocazione principale della Fondazione è il sostegno e il coordinamento, intesi come capacità di ascolto e di dialogo con le aree di interesse, in grado di convocare intorno a tavoli progettuali, i soggetti interessati ad approcciarsi a temi e a problemi comuni.

L’attività si è caratterizzata per la continuità di azione rispetto agli impegni assunti, in un contesto in cui la cooperazione (sia a livello locale, regionale che nazionale), attraverso finalità condivise, ha favorito una progettualità ampia e diversificata che ha trovato sintesi negli ambiti strategici verso cui la Fondazione ha prevalentemente orientato le risorse. Nel corso del 2020 si sono concretizzati alcuni presupposti per consentire di estendere i porti di Genova e Savona-Vado Ligure nel Basso Piemonte. Uirnet (soggetto attuatore del Ministero delle Infrastrutture per la gestione della Piattaforma logistica nazionale) ha lavorato, successivamente all’accordo con Rfi (Rete ferroviaria italiana), per mettere a punto il percorso di progettazione del nuovo “Centro di Smistamento di Alessandria” che ha come obiettivo l’adeguamento di una parte dell’attuale infrastruttura per un utilizzo in chiave di nodo ferroviario atto al navettamento delle merci da e per i porti di Genova e Savona-Vado.

L'assegnazione dello studio trasportistico, da parte del Ministero delle infrastrutture, è previsto nelle prossime settimane. Parallelamente è ripresa l'attività per la realizzazione del primo Buffer nel Basso Piemonte. Sono aree ad alta automazione dedicate al traffico camionistico portuale che hanno come obiettivo decongestionare le zone portuali nelle operazioni di carico e scarico dei contenitori. Slala si è poi attivata per sollecitare l'estensione dell'attuale area logistica semplificata ad altri Comuni, fra cui Asti, Villanova d'Asti.

Sul fronte scolastico e della formazione sta per essere sottoscritto il Protocollo di intesa per la realizzazione delle attività previste dal progetto “Ampliamento del polo logistico astigiano”, sul modello dell'analogo documento già firmato ad Alessandria. Dal 21 aprile inizieranno le giornate  formative che vedranno come protagonista l'Interporto di Vado Ligure. Sono coinvolti gli istituti Nervi-Fermi/Migliara-Vinci e Volta di Alessandria, Marconi di Tortona, Sobrero di Casale, Enaip di Rivoli, Artom e Giobert di Asti.

Redazione

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