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Politica | 22 aprile 2021, 16:13

Gioco d'azzardo, ritirata la proposta di legge "libera tutti" sulle slot: da lunedì tavolo di maggioranza per un testo condiviso

Preioni (Lega): "Siamo vicini ai 5mila lavoratori che rischiano il posto. La nuova strategia? Procedere con un ddl per poi tornare in aula". Le opposizioni: "Maggioranza disunita. Significativa l'assenza di Cirio"

Cartello "Lega game over" mostrato dalla consigliera Sarah Disabato (Movimento 5 Stelle) in Consiglio regionale

Cartello "Lega game over" mostrato dalla consigliera Sarah Disabato (Movimento 5 Stelle) in Consiglio regionale

Ritirata in Consiglio regionale la discussione sulla legge Leone sul gioco d'azzardo patologico. La maggioranza alza dunque bandiera bianca: la proposta di legge che voleva andare a modificare quella attualmente in vigore, approvata all'unanimità nel 2016 sotto la giunta Chiamparino, non sarà discussa in Aula.

Lo ha annunciato in apertura della seduta odierna il capogruppo della Lega Alberto Preioni: "Abbandoniamo la proposta di legge (su cui pendevano 65mila emendamenti, ndr) per avviare invece un disegno di legge di giunta che, entro un mese, ci permetterà di tornare in aula con un testo che garantirà la piena tutela del gioco legale in Piemonte".

"Vogliamo sgombrare il campo da qualunque fraintendimento - ha aggiunto Preioni - il provvedimento voluto con forza dal gruppo Lega Salvini Piemonte non è né accantonato, né ritirato né tantomeno bocciato. Ma di fronte all'ostruzionismo delle opposizioni abbiamo dovuto adottare un cambio di strategia. C'è una maggioranza che con coscienza continuerà la propria battaglia con un ddl di giunta condiviso e che raccoglierà anche i preziosi contributi offerti in questi giorni di confronto. Nessun passo indietro. Siamo vicini ai cinquemila lavoratori che rischiano il posto".

"Questa è una sconfitta della maggioranza, ma una vittoria di tutti i piemontesi", hanno subito attaccato le opposizioni. Che hanno sottolineato la netta spaccatura tra i partiti di maggioranza (Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia) e l'assenza definita "assordante" del presidente della giunta Alberto Cirio in aula.

Clima teso all'interno dell'aula, con i consiglieri del Movimento 5 Stelle che hanno mostrato cartelli e hanno urlato "Lega game over" e il presidente Stefano Allasia costretto a sospendere la seduta. Il capogruppo di LuV Marco Grimaldi è stato invece zittito dopo un battibecco durante il suo intervento durato più dei tre minuti previsti dal regolamento. "Si scrive 'sospensione' - aveva detto Grimaldi - ma lo schianto da parte della Lega l’abbiamo sentito forte e chiaro in Aula: succede così quando si lascia cadere qualcosa. Visto l’anno di pandemia avrebbero potuto votare la proroga presentata da Ruzzola, dando un altro anno di tempo alle Sale slot e Vlt per adeguarsi alla nostra legge, ma non è quello il loro scopo. La Lega, avendo promesso una 'sanatoria' e l’azzeramento delle regole, ha perso di lucidità, ormai assomiglia purtroppo ai quei giocatori compulsivi che, pur continuando a perdere, continuano a giocarsi tutto, compresa la casa. Eppure il gioco d’azzardo patologico è una malattia e, come continuiamo a spiegargli da mesi, occorre stare davvero attenti".

"La legge che contrasta il gioco patologico è salva", hanno subito annunciato il capogruppo in Regione e il segretario regionale del Pd Raffaele Gallo Paolo Furia. "La maggioranza di centrodestra è implosa al proprio interno – ha aggiunto Gallo – e il Presidente Cirio non si è mai presentato in Aula per esprimere la propria posizione, brillando per la propria assenza. Le opposizioni hanno difeso una legge giusta che ha dato risultati importanti e l’hanno fatto utilizzando gli strumenti della democrazia". 

L'obiettivo adesso è trovare una soluzione condivisa tra maggioranza e minoranze. "Il ragionamento in corso va incontro a due esigenze, quella dei lavoratori del settore e di tutela delle persone fragili a rischio ludopatia", ha spiegato ad Agipronews Paolo Bongioanni, capogruppo di Fratelli d'Italia. "Dobbiamo riuscire, partendo dal documento Leone, a intraprendere un percorso veloce con il quale arrivare a un risultato soddisfacente per tutti anche attraverso il confronto con le minoranze". Il tavolo dovrà "dare risposte ai lavoratori, alle aziende e alle persone fragili". Una fase che si concluderà entro 15 giorni, vista la scadenza del 20 maggio, data entro cui . stando alla legge attualmente in vigore - gli ultimi operatori del settore dovrebbero adeguarsi al distanziometro.

"I 65mila emendamenti delle opposizioni? - ha poi aggiunto l'assessore Fabrizio Ricca E' il gioco di una vecchia politica, senza pensare alle conseguenze che questo avrà sulla pelle delle 5.200 famiglie che, pur operando nel totale rispetto della legge, rischiano di perdere il loro posto di lavoro. La sinistra parla di 'vittoria' quando sa perfettamente che la nostra proposta vedrà il via libera nelle prossime settimane".

"Se la maggioranza vorrà riproporre il tema in commissione - ha poi concluso Diego Sarno (Pd) - noi saremo disponibili al confronto, questa volta però coinvolgendo davvero tutti i soggetti che svolgono, quotidianamente, un lavoro strabiliante di cura per le persone che sono cadute nel baratro della dipendenza".

Tra le soluzioni che verranno prese in considerazione rimane l’emendamento presentato dal capogruppo di Forza Italia, Paolo Ruzzola, che prevede due anni di proroga per le sale da gioco che devono adeguarsi alla legge regionale entro il 20 maggio.

Daniele Angi

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