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Al Direttore | 21 maggio 2021, 07:45

"La linea ferroviaria che da Alessandria arriva a Castagnole potrà avere una fermata dedicata all'ospedale della Valle Belbo"

Lo rende noto il Comitato strade ferrate di Nizza Monferrato, che in una nota stampa chiede anche di ripristinare il numero dei treni pre-Covid della linea Acqui-Asti

"La linea ferroviaria che da Alessandria arriva a Castagnole potrà avere una fermata dedicata all'ospedale della Valle Belbo"

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa a firma del Comitato strade ferrate di Nizza Monferrato.

La linea ferroviaria Alessandria – Nizza Monferrato – Canelli – Castagnole Lanze oltre ad attraversare un paesaggio di unica bellezza, tanto da essere prescelta dalla Fondazione F.S. per il passaggio dei treni storico/turistici, è importante per garantire ai cittadini l’accesso a servizi essenziali quali la Sanità.

L’ Ospedale Valle Belbo, che la Regione Piemonte si è impegnata a completare, sorge a pochi passi dalla linea ferroviaria e secondo fonti R.f.i., proprietaria della linea, sarebbe possibile creare un’apposita fermata dedicata all’Ospedale.

Il bacino di utenza del nuovo Ospedale è formato da città e paesi collegati in gran parte dalla ferrovia: da Santo Stefano Belbo, passando per Canelli, Calamandrana, Nizza Monferrato, Incisa Scapaccino, Castelnuovo Belbo, Bruno, Bergamasco.

Risulta pertanto evidente l’utilità delle ferrovia per tutti i cittadini della Valle Belbo, e non solo, al fine di poter raggiungere comodamente il nuovo Ospedale.

Il Presidente Cirio e l’assessore alla Sanità Icardi hanno giustamente rilevato l’utilità della ferrovia per il nuovo Ospedale fra Saluzzo e Savigliano e il Comitato di Nizza chiede alla Regione di garantire lo stesso servizio di trasporto pubblico anche per l’Ospedale Valle Belbo.

Per quanto riguarda invece la linea Acqui - Nizza - Asti chiediamo che il numero dei treni torni ad essere quello pre-covid: ad oggi non è stato ristabilito il treno per i pendolari delle 6,40 da Nizza ed i pendolari che si muovono dalla Valle Belbo verso Asti e Torino sono costretti a usare l’automobile con un aumento delle emissioni inquinanti che potrebbe essere facilmente evitato.

Servono, inoltre, più treni per gli studenti per garantirne il distanziamento.

E’ poi un vero e proprio danno economico, anche dal punto di vista turistico, che città importanti come Nizza Monferrato e Canelli il sabato e la domenica non abbiano collegamenti ferroviari da e per Asti - Torino ed Alessandria - Milano.

Giacomo Massimelli

Comitato Strade Ferrate Nizza Monferrato

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