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Sport | 17 novembre 2021, 08:30

Judo: trasferta positiva della Polisportiva astigiana alla finale nazionale

Sfiorato il podio per due volte gli astigiani si sono dovuti 'accontentare' di due quinti posti

Da sinistra Leonardo Spinoso, Enrico Miroglio, Giosuè Fraglica ed il Tecnico M.Cristina Cirillo

Da sinistra Leonardo Spinoso, Enrico Miroglio, Giosuè Fraglica ed il Tecnico M.Cristina Cirillo

È stata una trasferta positiva a Roma per i ragazzi della Polisportiva Astigiana alla finale nazionale che si è svolta al PalaPellicone di Ostia Lido.

Si trattava della finale del Campionato Italiano Esordienti di Judo e la Polisportiva Astigiana era presente con tre atleti per i quali si trattava dell'esordio ad una finale nazionale di Judo.

Ambiente rigorosamente controllato nel rispetto delle norme anti Covid all'interno della struttura a cui si accedeva solo con doppio tampone e si restava “in bolla” per tutta la competizione.

Il risultato è stato di due quinti posti che lasciano l’amaro in bocca per quel podio sfiorato ben due volte. A giocarsela fino all’ultimo sono stati Giosuè Fraglica nel peso fino a 42 kg ed Enrico Miroglio, buon 81 kg di potenza. Praticamente pesi opposti ma ambedue quattordicenni, ex compagni di scuola e soprattutto compagni di palestra.

Si sono qualificati per la finale nazionale di diritto, grazie ai punti accumulati prima di quel fatidico febbraio 2020 quando tutte le attività sportive si sono fermate. Hanno continuato ad allenarsi durante il lockdown insieme a pochi altri agonisti, ed insieme hanno ripreso a gareggiare con tutte le difficoltà e restrizioni che uno sport come il Judo, sport di contatto per antonomasia, comporta.

Anche la loro sorte di gara è stata la stessa: vinti bene i primi due incontri, si sono arresi in semifinale a quelli che sarebbero poi diventati i campioni italiani delle rispettive categoria.

"Si sono giocati tutto nell’ultimo incontro, valido per l’ultima medaglia in palio, quella di bronzo, ma passati in svantaggio, non sono riusciti a recuperare nonostante la medaglia fosse alla loro portata - spiega Maria Cristina Cirillo, il tecnico -. Siamo partiti alla volta di Roma senza sapere come aspettarci, le poche gare e lo stop di tutti questi mesi non ci davano certezze. Potevamo tornare a casa con due medaglie, ma purtroppo sono tanti i fattori che entrano in gioco in una gara di questo livello, e l’emozione e la gestione della gara hanno sicuramente influito non poco sul risultato finale".

In gara anche Leonardo Spinoso, anche lui qualificato di diritto, che però non è riuscito a superare il primo incontro e poi non è stato recuperato. Il prossimo week-end vedrà la società nuovamente impegnata a Roma per un'altra la finale nazionale, questa volta Juniores, con in gara l'atleta Ottavia Musso.

Comunicato stampa

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