Tra le molteplici conseguenze della pandemia figura anche, con particolare riferimento ai più giovani, un senso di smarrimento ed isolamento dato dall’impossibilità di svolgere attività fino a pochi mesi fa ritenute del tutto normali, con conseguenti richieste di aiuto da parte dei più fragili. E’ in questo contesto che, durante lo scorso anno scolastico, è nata e si è sviluppata una collaborazione tra l’Istituto Castigliano e l’associazione di cure palliative “Vivere qui e ora o.d.v.”
Rapporto che ha portato queste due importanti realtà del nostro territorio a sviluppare in sinergia un progetto che, mediante il coinvolgimento degli studenti dell’Istituto, può fornire un fattivo supporto all’associazione presieduta da Antonietta Bamundo e che vede il medico palliativista Giuseppe Parello alla vicepresidenza.
“Questo percorso – ha spiegato Parello nel corso di una conferenza stampa online indetta per presentare i frutti di questa iniziativa – è iniziato con la convinzione che la cultura dei giovani debba arricchirsi con cultura della non sofferenza. Di cure palliative si sta parlando sempre di più e, come associazione, riteniamo che sia fondamentale sensibilizzare la cittadinanza, ad iniziare dai più giovani, su un tema così importante. Oggi, a differenza di quanto avveniva in passato, la morte non è più un evento comunitario, che porta a stringersi alle persone che soffrono, ma si tende a isolarla in ambienti chiusi, medicalizzati”
“Angoscia e solitudine sono i sentimenti che troppo spesso accompagnano malattia e morte – ha aggiunto il palliativista – mentre noi crediamo che la cultura dell’accompagnamento in questo percorso sia imprescindibile. Se siamo consapevoli di che cos’è il diritto alla non sofferenza, possiamo vivere tutti meglio un’eventuale malattia di una persona cara o nel caso la malattia colpisca noi stessi”.
Sulla base di queste considerazioni si è sviluppato un interscambio, tutt’ora in corso, tra i responsabili dell’associazione e gli studenti dei vari indirizzi del Castigliano che, con il tramite dei loro insegnanti, hanno messo in pratica le capacità acquisite nei banchi e nei laboratori dell’Istituto.
Sviluppando un calendario per l’associazione, con immagini e testi frutto dell’impegno e delle riflessioni degli studenti e delle studentesse fattivamente impegnati nello sviluppo del progetto. Calendari che possono venire acquistati, contribuendo così a sostenere l’associazione, presso il banchetto natalizio della medesima in piazza Alfieri o rivolgendosi allo Sportello Studenti della scuola.
Che, come ha ricordato il sindaco Maurizio Rasero nel suo intervento: “Ha una fondamentale funzione di crescita. Se poi riesce anche a fare sinergie e sviluppare progetti come questo non possiamo che complimentarci con voi”.