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Sanità | 15 gennaio 2022, 17:15

Farmacie, mancano medicinali. Caccia all'antibiotico che dovrebbe curare (ma non lo fa) il Covid

Mana, presidente Federfarma Piemonte: “I dottori possono fare altre prescrizioni con la stessa efficacia"

Farmacie, mancano medicinali. Caccia all'antibiotico che dovrebbe curare (ma non lo fa) il Covid

Farmacie, mancano medicinali. Caccia all'antibiotico che dovrebbe curare (ma non lo fa) il Covid

Antibiotici, sciroppi, antipiretici e pastiglie contro la pressione alta e la ritenzione idrica, sono quasi introvabili negli scaffali delle farmacie. Tra questi a scarseggiare è l’azitromicina, più conosciuto con il nome commerciale Zitromax, l’antibiotico che combatte l’infezione a livello delle alte vie respiratorie, inserito tra i protocolli di cure, stilati dal ministero della Salute contro l’infezione da Covid.

Una carestia che riguarda non solo i medicinali “di marca”, ma anche quelli nella versione equivalente, visto che a mancare è il così detto “principio attivo”.

“È vero, molti farmaci iniziano a scarseggiare - spiega il presidente regionale Federfarma, Massimo Mana -, ma non creiamo inutili allarmismi. A determinare questa carenza è tutta una serie di fattori che sommati rallentano la distribuzione. Mi riferisco al consumo delle scorte in questi ultimi due anni di pandemia, alla difficoltà dei trasporti e delle grandi aziende farmaceutiche, in affanno per la mancanza di materie prime e anche di personale, colpito da Coronavirus o in quarantena. Non dimentichiamo poi che Cina ed India sono i maggiori rifornitori di principi attivi, ma da anni questi due Paesi sono bloccati o comunque molto rallentati, dalla pandemia. Inoltre quest’anno è tornata l’influenza, patologia completamente assente l’anno scorso, per cui è ripresa la vendita di farmaci che fino a qualche mese fa non venivano più richiesti".

È un problema organizzativo - prosegue il dottor Mana - si è spezzata una catena tra fornitori e distributori che crea sugli arrivi in farmacia a singhiozzo. Ma nel caso in cui un medicinale sia introvabile per alcuni giorni, la soluzione è quella di rivolgersi al proprio medico di base che saprà prescrivere un altro farmaco altrettanto adeguato alla patologia riscontrata”.

È soprattutto la carenza di azitromicina ad aver scatenato il panico tra i clienti, visto che viene prescritto ai malati Covid.

“Sfatiamo una credenza - precisa il presidente Mana - l’azitromicina è un antibiotico ad ampio spettro, capace di coprire molte infezioni batteriche. È uno dei principi attivi normalmente più prescritti, indipendentemente dal Covid”.

Ma è una falsa credenza che questi farmaci siano efficaci per curare l’infezione da SarsCoV-2, per favorire la guarigione o essere meno contagiosi. “Infatti - prosegue il presidente regionale Federfarma - non sono mai stati autorizzati né raccomandati con queste indicazioni. Gli antibiotici come terapia per l’infezione da SarsCoV-2 non vanno presi, a meno che il medico non riscontri una sovrapposizione batterica, cioè un’infezione causata da un germe, che si aggiunge a quella virale approfittando della debolezza dell’organismo. Gli antibiotici sono attivi solo contro i batteri e non hanno efficacia contro i virus, che possono essere contrastati da antivirali specifici”.

Infine un consiglio: “Non fate la corsa ad accaparrarvi un farmaco perché forse un giorno potrà servirvi. Lasciatelo a chi ne ha davvero bisogno e affrontate la situazione sanitaria con il proprio medico, quando ce n’é bisogno”.

redazione

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