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Scuola | 16 gennaio 2022, 17:22

Consegnate le borse di studio FIM CISL agli studenti più meritevoli dell'Artom

"Il sindacato - ha argomentato il segretario generale Ciani - deve fornire risposte ai giovani e coinvolgerli già prima che accedano al mondo del lavoro"

Due immagini relative le consegne delle borse di studio agli studenti dell'Artom

Ieri mattina, l’aula magna dell’Istituto Artom di Asti ha ospitato la consegna delle borse di studio che la Fim Cisl ha messo a disposizione degli studenti dell’Istituto che si sono diplomati con il massimo dei voti nel corso dell'anno scolastico 2020/2021.

“La borsa di studio FIM CISL è una tradizione ormai consolidata della nostra Federazione - spiega Salvatore Pafundi, segretario generale della FIM CISL di Alessandria Asti - un piccolo contributo per aiutare i giovani studenti nel loro percorso scolastico e gratificarli del loro impegno e sacrificio. Per la FIM questa borsa di studio è sicuramente un motivo di orgoglio perché rispecchia in maniera concreta come lo sviluppo sociale e culturale facciano parte di quei valori in cui crede la nostra Organizzazione, soprattutto in funzione delle future generazioni. Vogliamo incoraggiare i più giovani ad investire nella propria formazione e ad accrescere le proprie potenzialità nel mondo del lavoro”.

“Ben vengano anche i programmi formativi in collaborazione con le aziende – prosegue Pafundi - come i percorsi di alternanza scuola lavoro. Questo tipo di progetti sono fondamentali per la crescita dei nostri ragazzi, è importante integrare scuola e lavoro perché sono i due ambienti in cui avviene l’ apprendimento. La scuola ha bisogno del mondo del lavoro tanto quanto le aziende hanno bisogno della scuola. E in tal senso l’ istituto Artom di Asti è un esempio da seguire”.

“L’impegno mio e della FIM CISL è quello di continuare a mantenere vivo questo progetto in favore dei giovani studenti ricordando che il loro futuro sarà legato soprattutto alla capacità di impegnarsi e di lavorare e non a facili scorciatoie”, ha concluso.

“Non si può negare che il sindacato è stato lento a recepire i cambiamenti vissuti dai giovani - ha affermato Marco Ciani, segretario generale della CISL Alessandria Asti - e che non è riuscito a formulare un'agenda capace di richiamarli e di rappresentarli al meglio. Le attuali dinamiche del mondo del lavoro hanno reso difficile l’interlocuzione tra sindacato e giovani. Le organizzazioni sindacali, a volte vengono percepite dalle giovani generazioni come strutture impermeabili al mondo che cambia; spesso passa l’idea che il sindacato si preoccupa solamente degli interessi dei lavoratori più anziani e dei pensionati. Invece non è così, il sindacato è il luogo dove tutti possono ricevere sostegno e trovare informazioni”.

“I giovani – ha proseguito Ciani – hanno bisogno di sentirsi dire che i loro problemi e le loro esigenze sono legittime, riconosciute e che il sindacato le farà proprie e si batterà per loro. È importante iniziare a far conoscere il sindacato ai più giovani e perché no promuovere l'attività sindacale anche tra gli studenti, andare nelle scuole, negli istituti di formazione professionale e nelle università. Bisogna coinvolgerli sin dalle fasi iniziali, prima che accedano al mondo del lavoro, proponendo loro strumenti utili come servizi di orientamento al lavoro e consulenza”. 

“Queste sono le sfide che come sindacato dobbiamo affrontare – ha concluso il segretario generale – Fornire risposte e intraprendere azioni in questa direzione servirà a garantire un futuro più luminoso a tutti i lavoratori. I giovani devono essere attratti, essere informati, devono capire che stiamo aggiornando i nostri programmi e che ci stiamo occupando delle loro esigenze.”

Redazione

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