Politica - 10 febbraio 2022, 10:03

Regionali, Pd riparte dalle Agorà. Furia: "Cirio amichevole, ma non risolve i problemi"

Il segretario regionale: "Chiamparino, Fassino e Salizzoni stanno favorendo il ricambio generazionale"

Vinta Torino, il Pd Piemonte si prepara a riconquistare la Regione guidata dal centrodestra con Alberto Cirio. Se è vero che mancano ancora tre anni alle Regionali del 2024, i dem hanno lanciato le Agorà, un programma di discussione e partecipazione sui temi fondamentali per il futuro del territorio. 

Paolo Furia, segretario regionale, come funzionano le Agorà? 

Hanno preso il via la scorsa settimana online, ma nei prossimi mesi sono previsti anche appuntamenti in presenza sparsi sul territorio. A livello regionale, così come nazionale, l'obiettivo è elaborare proposte pratiche per costruire un programma partecipato: stiamo mobilitando il nostro popolo. 

Alle Regionali del 2019 avete preso la maggioranza di voti nel capoluogo piemontese, mentre siete stati sconfitti nelle altre province. Cosa fare per uscire da questo Torinocentrismo? 

Lo sforzo del Pd va in questa direzione, cioè convincere i piemontesi a cambiare passo: Cirio è molto amichevole, ma non risolve le criticità. A livello piemontese si riscontra la stessa tendenza del nazionale, cioè che le aree più colpite e periferiche si rivolgano a Salvini e Meloni. Dobbiamo convincere i cittadini che Lega e Fratelli d'Italia non rispondono ai loro problemi, smentendo le loro bugie: hanno seguito i no Vax e Allontanamento Zero. A livello regionale stanno litigando e si parla di rimpasto. 

E voi? 

Noi stiamo facendo i compiti a casa. In passato abbiamo forse dato l’impressione di non essere stati dalla parte dei lavoratori, ma abbiamo messo in campo misure per l'assunzioni di giovani e donne. Siamo stati definiti come il "partito dei palazzi", ma siamo ancora quello dei congressi. C'è poi una voglia di rinnovamento: abbiamo segretari provinciali e amministratori nuovi. 

Alle scorse Regionali però avete puntato su un "usato sicuro" come Sergio Chiamparino, non sul nuovo? 

Noto che persone della sua generazione a partire da lui, Fassino e Salizzoni stanno favorendo il ricambio generazionale: dico no alla volgarità della rottamazione, ma sì ad un normale accompagnamento generazionale. 

Quali sono i prossimi appuntamenti delle Agorà? 

Il 26 febbraio parleremo della gestione delle aree dismesse, che è un tema enorme. La nostra regione ha un passato industriale importante, con moltissimi spazi abbandonati. I meccanismi burocratici spesso però  ostacolano l'alienazione di queste aree e mancano politiche per la demolizione "intelligente" di quelle strutture inutilizzabili, che si trasformano spesso in un problema sociale dei territori che le ospitano.

Cinzia Gatti


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