Dal 3 al 14 maggio alla Bottega Rava e Fava di via Cavour 83 ad Asti, dopo Palestina e Bosnia Erzegovina, focus sulle produttrici di rose di Damasco del Libano, zona di confine nella guerra in Siria; Fair Trade Lebanon nasce nel 2006 proprio con l'intento di recuperare aree colpite dal conflitto sviluppando il senso di comunità e proteggendo culture indigene.
Guerre che hanno fortemente colpito le zone rurali e l'economia contadina.
Oggi questa organizzazione di base raccoglie 2000 piccoli produttori agricoli di cui il 75% sono donne con l'obiettivo di far rivivere le terre uniche del Libano martoriate dale guerre.
Una cooperative di donne coltiva rose di Damasco e raccoglie i suoi delicati petali, ricchi di oli essenziali profumati che sono alla base degl'ingredienti di una delle linee di cosmetica a marchio Natyr.
In questo periodo saranno propostiproprio prodotti a base di Rosa di Damasco: cinque referenze dall’azione detox e riequilibrante per una routine di cura della pelle completa: Idrogel Struccante Riequilibrante, Maschera Viso 3 in 1, Siero Intensivo Detox Anti-age, Acqua Rigenerante Viso e Crema Multifunzionale Viso e Corpo.
Da queste rose fiorisce un lavoro dignitoso che vuole costruire un'economia di pace.
IL SERVIZIO CIVILE
Intanto oggi, lunedì 2 maggio, è partito alla Bottega Rava e Fava di via Cavour 83 ad Asti il servizio civile universale 2022-2023 con l'avvio di Francesca Minnella e Davide Liberatore, che hanno scelto il progetto: ConsumAttori, giovani per un economia solidale. Sarà un anno di forte impegno nella promozione sul nostro territorio del commercio equo e solidale e dell'economia sociale.
Organizzazione di eventi, partecipazione ad iniziative sul territorio, gestione social, incontri con scuole e centri estivi... saranno ambasciatori di un'economia dal volto umano.