Giovedì scorso si diceva dell’importanza di regalarsi e regalare prodotti alimentari locali, ottima scusa per ammirare qualche bel posto, tra i tanti, dell’Astigiano. Posti ricchi di persone che, con passione per lavoro e territorio, propongono eccellenze uniche da donare e da portare con orgoglio sulla tavola delle feste.
Dalla proposta della scorsa settimana, incentrata su salumi e formaggi, passiamo al mondo vegetale: verdure di stagione, a km0, al netto dei pochi che farete per raggiungere i luoghi suggeriti. Prodotti dell’orto come arrivassero dal vostro, saporiti, sani e a costi spesso stupefacenti. Pensate al piacere di ricevere una cassetta di verdure varie come in foto. Colori e sapori trasformati in un regalo di grande effetto, regalo che non serve neppure incartare. Pensate al piacere di muoversi tra colline vitate o boscose e panorami da sogno invece che tra corsie anonime e casette affollate. Ecco allora una nuova proposta di tour a caccia di regali vegetali. Tour che tocca, da nord a sud, Schierano, Buttigliera d’Asti, Montafia, Costigliole d’Asti e Mombercelli.
Schierano: Davide e gli orti della Società Agricola Massaglia. La tradizione famigliare di lavorare la terra, da generazioni nella frazione Schierano di Passerano Marmorito, ripresa recentemente assieme al padre Natalino. Verdure fresche e spettacolari conserve.
Buttigliera d’Asti: Federico di I Soffioni agricoltura biologica, dove scegliere tra prodotti di stagione con un rispetto dei tempi di maturazione da manuale. Tutto sempre freschissimo, raccolto sul momento. E poi un frutteto storico che in questo periodo offre mele e pere da decenni introvabili altrove.
Montafia: Luca con gli ortaggi dell'Azienda Agricola Massarone. Coltiva, assieme a tanto altro, tipicità, consapevole del loro valore per territorio e biodiversità. Tipicità come il Peperone di Capriglio o la Zucca di Piea, dedicandosi alla terra con maniacale attenzione a produzione integrata e stagionalità di coltivazione.
Costigliole d’Asti: Stefano di Duipuvrun. Un architetto che ha scelto di tornare a territorio e terra. Un grande che è riuscito a riprendere due signori prodotti tipici dell’Astigiano, il Carciofo della Valtiglione, ora del Sorì, e il Peperone Quadrato della Motta, per portarli agli onori di Presidi Slow Food.
Mombercelli: Matteo e l'orticoltura di ContOrto, involontario responsabile della composizione fotografata: il più vicino a casa, il più frequentato. Vende passione e qualità. Appena termina qualcosa sul banco te la va a prendere in orto o se preferisci la prendi da solo. Spettacolo.