La Giunta Regionale ha approvato una delibera dedicata agli interventi integrati per l’acquisizione di aziende in crisi, di impianti produttivi chiusi o a rischio di chiusura. La Misura si pone l’obiettivo di agevolare le imprese che intendano acquisire aziende in crisi conclamata, unità produttive (impianti, stabilimenti produttivi e centri di ricerca) a rischio di definitiva chiusura o già chiusi per cessazione dell’attività o dell’impresa. Per questa misura la dotazione di fondi regionali è 4 milioni 205 euro di cui 2.967.988,87 destinati alla Linea Investimenti e 1.237.027,94 euro dedicati all’Occupazione.
Con questo atto si provvede alla concessione di agevolazioni a imprese acquirenti di qualsiasi dimensione e a Imprese e lavoratori per progetti di investimento iniziale finalizzati a rilevare aziende o rami di aziende localizzate in Piemonte, con i relativi impianti, stabilimenti produttivi e centri di ricerca ed i connessi attivi, materiali ed immateriali, in situazioni di crisi conclamata, a rischio di definitiva chiusura o già chiusi per cessazione dell’attività o dell’impresa .
Possono essere finanziati anche interventi che prevedano l’affitto di aziende o rami d’azienda purché abbiano le caratteristiche identificate dalla misura.
Tali interventi sono ammissibili solo se finalizzati alla successiva acquisizione a titolo definitivo. Fa parte delle agevolazioni previste dalla Misura la concessione di incentivi per l'assunzione di lavoratori da impiegare nell'azienda o nel ramo di azienda oggetto dell’acquisizione. La linea di incentivazione all’assunzione prevede un contributo alle imprese per inserimenti di personale a tempo indeterminato
"Pur in considerazione del fatto che il tessuto produttivo della nostra Regione è solido, abbiamo il dovere di aiutare il mondo delle imprese e dare un sostegno ad aziende in crisi che grazie all’intervento di investitori possono riemergere da momenti di difficoltà, oppure di favorire il ricambio generazionale – afferma l’Assessore alle attività Produttive Andrea Tronzano.
"Tale sostegno è volto a contrastare i processi di deindustrializzazione in atto e recuperare a fini produttivi i siti industriali dismessi o a rischio di dismissione – continua l’assessore -, salvaguardando il patrimonio di conoscenze e di specifiche competenze professionali nonché di favorire il mantenimento, il miglioramento e il recupero dei livelli occupazionali.”
“Una misura fortemente voluta per favorire le imprese a conservare il patrimonio industriale e professionale presente sul territorio" sottolinea l'assessore al Lavoro e Formazione Professionale Elena Chiorino. "La tutela del tessuto economico regionale è, da sempre, una nostra priorità. E sostenere acquisizioni e progetti di investimento, in situazioni di particolari criticità, è un dovere della politica. Con questo intervento mirato - prosegue l'Assessore Chiorino - mettiamo in campo gli strumenti necessari a difendere le competenze e a creare nuove opportunità occupazionali per sostenere con orgoglio il nostro Made in Italy”.
Per essere ammesso a beneficiare dell’agevolazione, l’intervento deve comportare un investimento di importo non inferiore a:
L’intervento deve consentire di mantenere o di raggiungere, al termine del primo anno solare successivo a quello di conclusione dell’investimento (anno a regime), almeno il 40% dell’occupazione presente nell’azienda o nel ramo d’azienda oggetto di acquisizione.