Domani, 6 maggio, si celebra la Giornata Europea della Sicurezza Stradale, un momento cruciale per riflettere su un'emergenza che colpisce soprattutto i giovani: gli incidenti stradali rappresentano infatti la principale causa di morte per i ragazzi tra i 15 e i 24 anni. L'Unione Europea punta all'ambizioso traguardo di "zero vittime" a lungo termine, con l'obiettivo intermedio di ridurre del 50% i decessi e i feriti gravi entro il 2030 rispetto ai dati del 2019.
I dati piemontesi: un quadro preoccupante
Secondo i recenti dati pubblicati dalla Regione Piemonte, nel 2023 si sono verificati 10.029 incidenti, con 178 morti e 13.918 feriti. Sebbene il tasso di mortalità piemontese (4,2 ogni 100.000 abitanti) sia inferiore alla media nazionale (5,2), le cifre restano allarmanti:
72,2% degli incidenti avviene in ambito urbano
51,7% dei decessi si verifica su strade extraurbane
Torino registra 2.918 incidenti, con 23 vittime e 4.131 feriti
Le categorie più a rischio? Giovani (15-24 anni), spesso vittime di alta velocità, distrazione o uso di alcol/droghe, e over 65, per i quali il calo dei riflessi richiede maggiore prudenza.
Le causa principali: alcol, distrazione e comportamenti a rischio
Alcol: anche un solo bicchiere raddoppia i tempi di frenata e altera la percezione di spazio e velocità. Dal 2024, per i recidivi scatta l'obbligo di alcolock (dispositivo che blocca l'accensione del motore). Droghe: l'assunzione di sostanze stupefacenti moltiplica il pericolo di incidenti. Social media: tra i giovani, la ricerca di visibilità online spinge a comportamenti spericolati.
La sicurezza stradale dipende da tutti: Rispettare le regole (limiti di velocità, divieto di alcol/droghe); Prestare attenzione (niente cellulare alla guida); Scegliere mezzi sicuri (casco per moto e bici, cinture allacciate)
La Regione Piemonte promuove campagne di sensibilizzazione: per info, visitare www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/sicurezza-stradale-piemonte.