Attualità - 29 agosto 2025, 16:33

Piemonte, caccia al cinghiale anticipata al 1° settembre in 14 ambiti venatori

La misura voluta dalla Regione per contrastare la peste suina africana, ridurre i danni all’agricoltura e gli incidenti stradali

L'assessore Bongioanni e il commissario Filippini

In Piemonte l’apertura della caccia al cinghiale sarà anticipata dal 21 al 1° settembre 2025 in 14 ambiti venatori. La decisione della Regione recepisce l’indicazione contenuta nell’ordinanza del 4 agosto del Commissario straordinario alla Peste Suina Africana (Psa) Giovanni Filippini, che ha concesso alle Regioni la possibilità di anticipare l’inizio della stagione venatoria per questa specie.

L’obiettivo è rafforzare le misure di contenimento della Psa, limitare i danni ingenti subiti dal comparto agricolo e ridurre i frequenti incidenti stradali causati dal suino selvatico.

"Il Commissario Filippini – spiega l’assessore regionale al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport, Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi, Paolo Bongioanniha dato la possibilità di anticipare l’apertura al 1° settembre esclusivamente per il cinghiale. È una misura fortemente richiesta dal mondo agricolo, che consente di perseguire tre obiettivi: contrastare la peste suina, limitare i danni alle colture e ridurre i costi dei risarcimenti a carico della collettività".

Un’azione combinata con il piano di abbattimento selettivo

L’anticipo si affianca al piano di prelievo selettivo avviato la scorsa primavera, che prevede l’abbattimento di oltre 14.000 capi entro il 15 marzo 2026, sotto il coordinamento delle Province e della Città Metropolitana di Torino.

"Proprio in queste settimane i cinghiali sono particolarmente attivi e dannosi – aggiunge Bongioanni –. L’azione combinata delle diverse misure rende l’intervento più incisivo. Abbiamo condiviso la decisione con tutti i soggetti coinvolti (Atc, Ca, Afv e Aatv), autorizzando l’apertura nei territori che ne hanno fatto richiesta e che ricadono nella fascia di protezione di 20 chilometri dalle aree più sensibili, come stabilito dal Commissario Filippini".

I territori interessati

L’apertura anticipata sarà applicata esclusivamente nei seguenti istituti venatori inclusi nella Zona di riduzione della densità del cinghiale:

Atc BI 1

Ca BI 1

Afv Baraccone

Afv Daniela

Afv Del Duca

Afv Cellarengo

Afv Nicoletta

Afv Ternavasso

Afv Valcasotto

Afv Vestignè

Aatv Benese

Aatv Ceresole d’Alba

Aatv Roncaglia

Aatv Tenuta Pollenzo

In questi territori la caccia al cinghiale sarà consentita fino al 1° febbraio 2026.

Nessuna variazione per le altre specie

Resta invece invariato il calendario venatorio per tutte le altre specie, che aprirà regolarmente il 21 settembre 2025.

Redazione