Sanità - 29 novembre 2025, 13:24

Prevenzione antinfluenzale e fragilità: il ruolo chiave delle istituzioni sanitarie

Al convegno di Motore Sanità emerge la necessità di rafforzare le coperture vaccinali negli over 65 e di valorizzare l’impiego dei vaccini potenziati, integrando valutazioni cliniche con l’impatto economico e sociale

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Promuovere presso le istituzioni sanitarie la consapevolezza dell’importanza di ampliare le coperture vaccinali nella popolazione over 65, soprattutto tra i soggetti fragili, e di favorire un uso appropriato dei vaccini potenziati, considerando non solo gli aspetti clinici ma anche il loro impatto economico e sociale. Questo l’obiettivo posto al Convegno “La prevenzione vaccinale antinfluenzale. Uno strumento di buona salute e sostenibilità”, organizzato da Motore Sanità, grazie al contributo incondizionato di CSL Seqirus.

"La prevenzione vaccinale rappresenta uno degli strumenti più efficaci per tutelare la salute pubblica e garantire la sostenibilità del sistema sanitario. L’influenza, spesso sottovalutata, comporta ogni anno un impatto rilevante in termini di ricoveri e costi sociali: per questo è importante che sempre più cittadini, in particolare le persone anziane e fragili, aderiscano alla vaccinazione. In Piemonte la campagna è partita con grande partecipazione, con oltre 700 mila dosi già somministrate nelle prime due settimane, a conferma della sensibilità e della fiducia verso la prevenzione. Come Regione continuiamo a investire sui vaccini e a promuovere un accesso omogeneo e capillare in tutto il territorio. Vaccinarsi significa proteggere se stessi, chi ci sta vicino e contribuire a un sistema sanitario più equo, efficace e sostenibile”, spiega Federico Riboldi, assessore alla Sanità, Regione Piemonte

I dati riportati indicano che la patologia influenzale colpisce ogni anno circa il 5-10% degli adulti e il 20-30% dei bambini causando 3/5 milioni di manifestazioni severe e tra i 290 mila e 650 mila morti (WHO, 2019).

In Italia, l’ISS indica in circa il 9-10% della popolazione colpita dall’influenza e tra 8 mila e 17 mila decessi annuali correlati all’influenza ed alle sue complicanze, di cui oltre l’80% riferito a soggetti over 65 anni.

In aggiunta, all’influenza sono associati alti costi sanitari, sia diretti che indiretti, e costi sociali: studi hanno stimato l’impatto dei costi in oltre in 3,5-4 miliardi per una stagione influenzale, causa del 10% di tutte le assenze dal lavoro, con durata media di 4,8 giorni. Per i costi sociali indiretti (inattività lavorativa) si calcola una media di mille euro a persona.

Secondo il Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2023-2025, inoltre, l'uso di vaccini potenziati per le persone con più di 65 anni è fondamentale per garantire maggiore protezione. Una scelta che va valutata, però, Regione per Regione.

“Con l’arrivo dell’autunno ha preso l’avvio la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2025-2026, un appuntamento importante per prenderci cura della nostra salute e di quella di chi ci sta vicino. L’influenza stagionale non è un semplice disturbo passeggero: per le persone di età superiore a 65 anni e per chi soffre di patologie croniche o condizioni di fragilità, può rappresentare una minaccia seria, potenzialmente causa di complicanze, ricoveri e, nei casi più gravi, di esiti letali. Vaccinarsi è il modo più efficace e sicuro per proteggersi. Il vaccino aiuta a prevenire la malattia, riduce i ricoveri e le complicanze, e contribuisce a mantenere il nostro sistema sanitario più forte e sostenibile. È un gesto di responsabilità che unisce tutela personale e solidarietà sociale. I Medici di Medicina Generale, presenti in modo capillare su tutto il territorio nazionale, rappresentano la prima linea del Servizio Sanitario Nazionale. Conoscono la storia clinica, le abitudini e sovente il contesto familiare dei cittadini/pazienti. Questa relazione di fiducia consente di personalizzare la comunicazione, identificare tempestivamente i soggetti a rischio e promuovere la vaccinazione in modo mirato ed efficace. Oltre a ciò, le Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) potranno svolgere un ruolo fondamentale nel coordinare e potenziare l’attività vaccinale, favorendo l’organizzazione condivisa delle sedute, la gestione integrata dei pazienti e la promozione di una più ampia adesione alla campagna”, dichiara Paolo Morato, referente Area Vaccini FIMMG Piemonte.

Redazione