Economia e lavoro | 29 novembre 2025, 07:02

Autotrasporto in crisi: l'allarme del Piemonte su accise e Ddl Bilancio

Felici e Rosso (Confartigianato): "Blocco delle compensazioni e rincari del gasolio rischiano di soffocare 3mila micro imprese. Correggere subito la manovra"

Autotrasporto in crisi: l'allarme del Piemonte su accise e Ddl Bilancio

La crisi dell'autotrasporto piemontese rischia di aggravarsi ulteriormente con le nuove misure previste dal Ddl Bilancio 2026. A lanciare l'allarme è Confartigianato Imprese Piemonte, che punta il dito contro l'articolo 26 della manovra finanziaria: una disposizione che, dal 1° luglio 2026, bloccherebbe la compensazione dei crediti d'imposta, colpendo duramente il meccanismo di rimborso delle accise sul gasolio professionale.

Un colpo da 1,8 miliardi (e un salasso per le piccole imprese)

La norma, se confermata, impedirebbe di compensare quasi 1,8 miliardi di euro a livello nazionale, con ricadute dirette su oltre 3mila micro e piccole imprese del territorio regionale, spesso a conduzione familiare.
Il meccanismo contestato è tecnico ma devastante nella pratica. Come spiega Giovanni Rosso, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte Trasporti, oggi un'azienda con tre mezzi che consuma 88.000 litri l'anno matura un diritto al rimborso di circa 19.000 euro.
"Il rischio concreto è che le imprese debbano versare subito i contributi previdenziali, attendendo poi tempi biblici per riavere indietro i soldi delle accise", sottolinea Rosso. "Questo capovolge la logica del credito d'imposta, scaricando la carenza di cassa dello Stato sulle spalle delle aziende oneste".

I rincari dal 2026: Italia maglia nera per le accise

Oltre al blocco delle compensazioni, preoccupa l'aumento delle accise previsto dal 1° gennaio 2026: +4 centesimi al litro sul gasolio. Un rincaro che peserà su 4,2 milioni di veicoli commerciali sotto le 7,5 tonnellate, esclusi dai rimborsi.
"L'Italia ha già le accise più alte d'Europa, il 25% in più della media", ricorda Rosso. "A questo si aggiunge l'impennata delle assicurazioni, cresciute fino al 30% nell'ultimo biennio. Non stiamo parlando di multinazionali, ma di famiglie che tengono in piedi la logistica regionale. Togliere loro ossigeno significa mandare in default un intero comparto".

L'appello: "Subito una deroga o si ferma tutto"

Per Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte, la correzione è urgente e non procrastinabile: "Quello sul gasolio professionale non è un regalo, ma un riconoscimento di legge per chi garantisce la mobilità delle merci. Chiediamo al Parlamento di abrogare l'articolo 26 o di introdurre una deroga specifica".
Senza interventi, il mix tra costi crescenti, burocrazia e stretta fiscale rischia di paralizzare la logistica del Piemonte, proprio mentre il settore affronta già la carenza cronica di autisti e il calo delle commesse industriali.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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