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Attualità | 12 dicembre 2025, 09:34

Caso BESS a Incisa Scapaccino, la minoranza chiede maggiore chiarezza sul percorso decisionale

La consigliera Emanuela Tornato segnala dubbi sul cambio di posizione del Comune e richiama l’attenzione sulle richieste dei cittadini

Emanuela Tornato

Emanuela Tornato

A Incisa Scapaccino, sulla vicenda del BESS, l’impianto di stoccaggio dell’energia, la consigliera di minoranza Emanuela Tornato ha scelto di chiarire le proprie posizioni dopo la risposta ricevuta in consiglio comunale lo scorso 24 novembre, dove il segretario comunale e il sindaco Ettore Denicolai avevano spiegato che le decisioni sono state prese autonomamente dagli organi competenti, valutando pareri e misure di mitigazione.

Sul punto in questione, infatti, da una parte c’è l’amministrazione che rivendica la correttezza del proprio percorso tecnico-giuridico, dall’altra una rappresentanza politica che legge nel cambio di posizione un segnale di opacità, se non di elusione del confronto pubblico.

“Con la mia interrogazione ho chiesto al sindaco maggiore chiarezza e trasparenza - scrive Tornato - Un cambio così radicale di posizione, con l’assenso all’impianto BESS nonostante i pareri degli enti siano rimasti invariati, è una scelta che lascia perplessi”.

La consigliera sottolinea di aver richiamato più volte l’attenzione dell’amministrazione, attraverso una precedente interrogazione che, però, non risulterebbe verbalizzata, e una richiesta di chiarimenti in merito ai provvedimenti presi per impedire la realizzazione dell’impianto in quel sito, alla quale mancherebbe una risposta.

“Politicamente, l’Amministrazione non ha agito, né ha tenuto conto delle 1.111 firme raccolte dai cittadini”, continua Tornato, precisando che la sua posizione non è assolutamente contraria alle fonti rinnovabili, da integrare secondo ragione e rispetto per il territorio: “Lo stesso che le nostre imprese agricole e artigianali si impegnano ogni giorno a mantenere e valorizzare. Nel verbale si parla di “interessi in gioco”, ma di fatto gli unici a non essere tutelati sono proprio coloro che, con il loro lavoro, danno vita al nostro territorio”.

Francesco Rosso


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