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Agricoltura | 18 dicembre 2025, 14:09

Agricoltori in piazza a Bruxelles: la Coldiretti di Asti contro i tagli Ue alla Pac

La manifestazione pacifica della filiera agricola italiana: "Non è questa l'Europa che vogliamo, serve più coraggio e meno ideologia"

Agricoltori in piazza a Bruxelles: la Coldiretti di Asti contro i tagli Ue alla Pac

"Non è questa l’Europa che vogliamo". Questo il grido pacifico ma risoluto lanciato oggi a Bruxelles dalle migliaia di agricoltori di Coldiretti, tra cui una folta delegazione della Federazione Provinciale di Asti. La manifestazione ha visto sfilare i rappresentanti del settore contro la "deriva autocratica" attribuita alla Commissione Von der Leyen, accusata di togliere risorse all'agricoltura per finanziare la difesa, minando la sovranità alimentare del continente.

Cartelli di protesta e accuse alla Commissione

Tra i cartelli esibiti dai manifestanti, slogan come "Von der Leyen go home", "Affamate chi vi sfama" e "A Bruxelles si taglia, nei campi si chiude". "Von der Leyen non è assolutamente in grado di gestire il ruolo istituzionale che ricopre", precisa Coldiretti, chiedendo "un’Europa diversa, più coraggiosa, meno ideologica e più vicina ai problemi reali". Alla protesta, insieme ai vertici nazionali Ettore Prandini e Vincenzo Gesmundo, erano presenti molti giovani agricoltori, definiti "le prime vittime" della riduzione dei fondi della Politica Agricola Comune (Pac).

Il nodo dei tagli e l'accordo Mercosur

La presidente di Coldiretti Asti, Monica Monticone, ha attaccato il taglio di 9 miliardi di euro per l'Italia (90 a livello Ue) definendolo "irresponsabile". "Provocherà il tracollo della produzione agroalimentare di bandiera", favorendo invece le importazioni da Paesi come quelli del Mercosur, privi, secondo Coldiretti, degli stessi standard su pesticidi, ambiente e diritti dei lavoratori. L’accordo con il Mercosur, secondo l’organizzazione, potrà essere approvato solo dopo l’introduzione di "principi di salvaguardia e di piena reciprocità".

"Il taglio dei fondi è folle", ha dichiarato il presidente nazionale Ettore Prandini, sottolineando come altre potenze globali stiano investendo massicciamente in agricoltura mentre l'Ue taglia. "Noi siamo europeisti per vocazione", ha precisato il segretario generale Vincenzo Gesmundo, "ma questa Europa ha bisogno di uscire dal coma in cui la stanno gettando i tecnocrati. Diciamo no al furto dei fondi degli agricoltori per pagare bombe e carri armati".

Il manifesto programmatico di Coldiretti

In occasione della mobilitazione, Coldiretti ha diffuso un manifesto che dice no al Fondo Unico Agricolo, chiedendo risorse certe e regole distinte per la Pac. Tra le richieste, l'etichettatura obbligatoria d'origine per fermare il falso made in Italy, maggiori risorse per il reddito agricolo, progetti territoriali con mercati contadini e scuole, e una lotta alla burocrazia Ue "che soffoca le aziende". "Gli agricoltori sono i custodi dell’ambiente", ha concluso da Bruxelles il direttore di Coldiretti Asti Giovanni Rosso, "servono risorse dedicate anche per conservare il territorio".

Redazione

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