Il 2025 è stato un anno intenso e simbolico per lo sport astigiano. Un anno di transizione e crescita, di nuove guide e di ritorni alle radici, di grandi eventi nazionali e di sogni coltivati dai settori giovanili. Dal calcio alla pallavolo, dal basket al tennistavolo, Asti ha vissuto dodici mesi che hanno rafforzato il legame tra sport, territorio e comunità.
A.S.D. Asti tra guida tecnica, campo e dirigenza
Il 2025 dell’Asti si è aperto subito con un cambio di rotta significativo in panchina. A inizio anno il club biancorosso ha infatti salutato consensualmente Marco Sesia, affidando la guida tecnica a Sandro Siciliano. Una scelta che ha avuto effetti immediati: Siciliano ha saputo ridare linfa ed energia al gruppo, conducendo la squadra verso una salvezza tranquilla centrata a fine stagione.
Il 20 marzo, durante la pausa del campionato, i galletti si sono concessi di vivere un sogno ad occhi aperti. La società biancorossa ha infatti organizzato un’amichevole di prestigio allo stadio Olimpico Grande Torino contro la formazione di Serie A allenata da Paolo Vanoli (ora attuale tecnico della Fiorentina). Nonostante la chiamata delle rispettive Nazionali, i granata hanno potuto comunque schierare in campo giocatori del calibro di Biraghi, Karamoh, Ilic e Linetty, che hanno contribuito a rendere ancora più magico il pomeriggio di mister Siciliano e della sua squadra. L’Asti si è fatta valere sul campo strappando applausi dai circa mille spettatori presenti. Risultato finale di 2-0 per la formazione di massima serie nazionale, ma con i galletti che hanno rischiato di trovare la via della rete in più occasioni.
Conclusa l’annata, le strade tra l’Asti e Siciliano si sono però separate, con la società che ha deciso di aprire un nuovo ciclo affidando la panchina a Camillo Cascino. Una prima parte di stagione dai due volti: brillante il cammino in Coppa, con lo storico raggiungimento degli ottavi di finale per la prima volta nella storia del club (1-3 contro la Pistoiese del 19 novembre) decisamente più complicato invece il percorso in campionato. Dopo 17 giornate, l’Asti ha chiuso al terzultimo posto con 16 punti, situazione che ha spinto la dirigenza a un ulteriore cambio di guida tecnica.
Chiamato a traghettare i biancorossi fuori dalle acque tempestose è l’ex Casale e Livorno Francesco Buglio, incaricato di guidare la squadra in una seconda parte di stagione tutta da scrivere. Il nuovo corso si aprirà il 4 gennaio, nel cruciale match casalingo contro il Gozzano, crocevia fondamentale per il futuro dell’Asti.
Cascino, uficialmente presentato nella sede della Brumar il 3 luglio, era stato conservato da Bruno Scavino come “segreto di Pulcinella”, obbligati a rispettare il contratto del tecnico classe 1975 con il Torino Primavera. Il cambio di guida tecnica é stata la prima scelta del già main sponsor dell’Asti Scavino che, ufficialmente il 28 maggio nella Sala Consiliare della Provincia, è stato presentato come nuovo presidente dell’A.S.D Asti. Una scelta forte, per un uomo che, come lui stesso ha definito “ci ha sempre messo la faccia”. Scavino ha chiesto l’aiuto di tutta la città, per supportare questo “nuovo ciclo” biancorosso.
La proposta presentata per la stagione 2025/2026 durante la cerimonia ufficiale di presentazione della Prima Squadra biancorossa é stata chiara: giovani di corsa e voglia, con 80/90% di ragazzi nuovi.
La linea giovanile dell’Asti é dovuta soprattutto ad una grande attenzione al settore giovanile e a tutte le categorie dei ragazzi che lavorano per esordire un giorno tra i “grandi”. É arrivata ad un passo dal cielo l’Under 17 di mister Biancardi che, dopo 9 mesi di cammino perfetto tra campionato e playoff regionali, ha visto il titolo di miglior squadra del Piemonte svanire solo dagli 11 metri, dopo una finale al cardiopalma contro i bianconeri del Lascaris, nel campo di Venaria l’11 maggio.
Asti-Nazionale
Questo 2025 può essere definito l’anno della completa consacrazione della città tra i grandi territori sportivi della Nazione. Riflettori puntati grazie al binomio scuola-sport, favorito dall’impegno costante di CONI e Ufficio Scolastico Territoriale, che hanno portato tutta Italia ad Asti in Piazza San Secondo per la cerimonia d’apertura delle Competizioni Sportive Scolastiche di tennistavolo dell’8 ottobre. Il Palazzetto dello Sport di Isola d’Asti ha ospitato delegazioni provenienti da tutta Italia, che si sono giocate il titolo di campione delle scuole superiori a livello nazionale nella disciplina tennistavolo.
Nel giorno dell’Immacolata, il Teatro Alfieri ha ospitato una delle edizioni più partecipate e significative della Festa dello Sport astigiano, giunta alla sua 30ª edizione. Una serata capace di riunire l’intero mondo sportivo provinciale – atleti, tecnici, dirigenti, famiglie e istituzioni – confermando ancora una volta il ruolo del CONI Asti come punto di riferimento e motivo di orgoglio non solo locale, ma regionale e nazionale. Sul palco, accanto alla delegata provinciale Lavinia Saracco e al presidente regionale Stefano Mossino, hanno sfilato generazioni diverse di sportivi: dai campioni affermati ai giovani dei Centri CONI, veri “atleti del futuro” e pilastro educativo per decine di comuni del territorio. Il momento più emozionante è stato la consegna del Premio alla carriera a Matteo Piano, simbolo della pallavolo azzurra e centrale della Nazionale. Astigiano di origine e cresciuto nelle società locali prima di affermarsi ai massimi livelli tra Serie A e coppe europee.
Profuma di azzurro anche il 2025 di Lucia Tassinario. La nuotatrice della Valle Belbo Sport si è tolta particolari soddisfazioni riuscendo a cucirsi addosso il tricolore della Nazionale, arrivando fino ai Mondiali Juniores in Romania, dove ha ottenuto uno storico 19º posto nei 50 e 25º nei 100 farfalla. La stessa Lucia ha tracciato quest’estate un bilancio sulla sua prima esperienza ufficiale con i colori azzurri addosso all’estero, mentre lo sguardo è già proiettato alle Olimpiadi di Los Angeles 2028.
Un viaggio tra sport e legalità, Ruotolo, Merlati e il gran finale de “Le Incredibili”
Un mondo di sport senza frontiere, fatto di regole, diritti e soprattutto di storie di vita. É ciò che l’impegno di CONI e Polizia di Stato ha voluto ribadire anche in questo 2025. Il 17 marzo a testimonianza di questi argomenti, sono stati invitati dal Questore di Asti Marina Di Donato due ex professionisti non solo di sport, ma anche di vita. Lys Gomis e Davi Alves Rodrigues hanno raccontato ai dirigenti delle società sportive astigiane affiliate al CONI e a tutti i presenti come l’Italia li ha accolti e li ha proiettati nel mondo dello sport professionistico, non senza disavventure.
Quello che sta per giungere al termine è stato l’anno di rivalsa per uno sportivo astigiano che si è formato “da solo”, passo dopo passo, con umiltà e dedizione. Beppe Ruotolo é tornato sul ring, domenica 13 aprile, in difesa del titolo mondiale WPKO di Grappling, in quella che è una disciplina in rampa di lancio e che ha rappresentato un’occasione importante per far crescere l’interesse attorno agli sport da combattimento in Piemonte, offrendo al pubblico un mix di spettacolo, tecnica e adrenalina.
Spazio al ricordo di chi ha fatto diventare Asti “grande” anche a settembre. In onore del proprio campione di pallacanestro Aldo Merlati, pivot di 2,04 metri che ha vissuto e fatto vivere alla città anni indimenticabili con la casacca della Saclá Asti, la LIBA Italia ha voluto organizzare un memorial per ricordarlo, portando al PalaMakhymo alcune delle formazioni più forti d’Italia nella categoria maschile Under 17-Eccellenza.
Dulcis in fundo l’anno si è concluso nel migliore dei modi con l’XI edizione del torneo giovanile di pallavolo “Le Incredibili”, appuntamento ormai fisso di fine anno targato PlayAsti, capace anche nel 2025 di confermarsi tra le kermesse più partecipate del panorama piemontese. Ottanta squadre al via, suddivise in quattro categorie, con la grande novità dell’esordio dell’Under 18, che ha ampliato ulteriormente il respiro dell’evento. Il torneo si è svolto dal 27 al 29 dicembre, coinvolgendo non solo Asti ma anche Alba, sede della finalissima Under 18 al “Pala Centro Storico”, a testimonianza di una manifestazione sempre più radicata e diffusa sul territorio. Fondamentale il supporto di istituzioni e partner, con la presenza simbolica al Pala San Quirico del trofeo della Coppa Italia Frecciarossa, autentico regalo natalizio per le giovani atlete. Momento di grande emozione durante la finale Under 16, aperta da un minuto di silenzio in ricordo di Matilde Baldi, ex atleta PlayAsti scomparsa prematuramente, ricordata anche con una maglia commemorativa. Sul campo, vittorie per PlayAsti Rasero Teloni nell’Under 18, Volley Brianza Est nell’Under 13, Club76 MTS Santena nell’Under 14 e Club76 PlayAsti nell’Under 16, davanti a un Pala San Quirico sold out.

I numeri che raccontano una crescita: FIGC/LND
A suggellare un 2025 intenso e ricco di significato, arrivano i dati del bilancio della Delegazione Provinciale FIGC/LND di Asti, presentati il 21 giugno nella sede di viale dei Partigiani. Numeri che certificano lo stato di salute del calcio dilettantistico astigiano e, più in generale, la vitalità dell’intero movimento sportivo provinciale.
Le 38 società affiliate, di cui sei dedicate esclusivamente al settore giovanile, e l’aumento dei tesserati – 2500 nei settori giovanili e 1150 nei dilettanti – raccontano un territorio in crescita, sostenuto da un’organizzazione attenta al dialogo con le realtà locali. Sul campo, i successi non sono mancati: dalla promozione del CMC Montiglio Monferrato in Terza Categoria al trionfo del Calliano Calcio nella Coppa di Seconda e Terza Categoria, fino a un movimento che può contare oggi su nove squadre astigiane in Terza Categoria.
Centrale anche l’attività giovanile, con campionati provinciali strutturati, la Coppa del Monferrato in collaborazione con Alessandria e una rappresentativa Under 14 pensata per valorizzare il lavoro delle società. Il futsal si conferma eccellenza regionale, tra promozioni e titoli giovanili, così come l’attività amatoriale, con il calcio a 7 capace di coinvolgere centinaia di tesserati.
Dati e risultati che chiudono simbolicamente il racconto di un anno in cui lo sport astigiano ha dimostrato di crescere nei numeri, nella qualità e nella visione, ponendo basi solide per il futuro.














