Asti ha accolto questa mattina la Fiaccola dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, protagonista di un passaggio carico di significato simbolico e partecipazione. La torcia è entrata in città, accompagnata dall’entusiasmo di cittadini e appassionati, diventando per alcuni minuti il centro di una scena che ha unito sport, storia e identità locale.
Il cuore operativo della tappa è stato piazza Campo del Palio, punto di arrivo e ripartenza della carovana olimpica, prima che la Fiamma riprendesse il suo viaggio lungo le direttrici urbane più trafficate. Il percorso ha toccato corso Einaudi, corso Alla Vittoria, piazza Alfieri sul lato dei portici Pogliani, corso Alfieri fino a piazza Porta Torino, per poi proseguire lungo corso Torino e la Statale 10, concludendo il tratto cittadino nei pressi del casello autostradale di Asti Ovest.
Un tragitto che non è stato soltanto fisico, ma anche simbolico: dal centro storico alle vie di uscita dalla città, la Fiamma ha attraversato luoghi quotidiani trasformandoli, per qualche istante, in parte di un racconto olimpico che coinvolge tutta l’Italia.
A portare la Fiamma lungo il suo percorso sono stati i tedofori scelti come in tutte le tappe, tra truck pubblicitari, mezzi di assistenza e il passaggio degli sponsor Coca Cola ed Eni partner ufficiali di Milano-Cortina 2026.
Il passaggio astigiano si inserisce nel più ampio percorso piemontese della Fiaccola, iniziato nei giorni scorsi tra Cuneo e Bra e diretto verso Torino. Dopo Asti, la torcia proseguirà verso il capoluogo regionale, transitando da Moncalieri, per poi concludersi in Piazza Castello con l’accensione del braciere, preceduta da stand, spettacoli, attività e proiezioni di Torino 2006.
Nei prossimi giorni il viaggio continuerà toccando Rivoli, Venaria Reale, Settimo, Chivasso, per poi uscire dal Piemonte verso Aosta. Seguiranno altre tappe piemontesi tra Ivrea, Biella, Vercelli, Casale Monferrato, Novara, fino al Novarese e al Verbano, con ulteriori passaggi simbolici e nuovi tedofori, prima di proseguire verso Alessandria e il resto d’Italia.
La Fiaccola Olimpica rappresenta da sempre uno dei simboli più potenti dei Giochi: una tradizione che affonda le radici nell’antica Grecia e che, nel tempo, è diventata messaggio di pace, continuità e unione tra popoli e territori. Nel caso dei Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026, il suo viaggio serve anche a cucire idealmente città, vallate e comunità molto diverse tra loro, unite dallo stesso spirito sportivo.