La gara per l’affidamento del servizio di trasporto pubblico urbano ed extraurbano della provincia di Asti è ormai imminente. Per evitare che le decisioni vengano presentate come inevitabili, i consiglieri comunali di Uniti si può, Bosia e Briccarello, hanno depositato un’interrogazione a risposta scritta indirizzata al sindaco, all’assessore competente e al consigliere delegato alle partecipate.
I due consiglieri ribadiscono che non è l’autorità di bacino del TPL a decidere il tipo di servizio, ma sono gli enti locali a dover indicare qualità e tipologia del servizio da erogare. Citano i casi di Torino, Vercelli e Biella, che hanno comunicato all’ambito l’intenzione di affidare il servizio in house a una società pubblica, evitando la gara.
Le domande all'amministrazione
L’interrogazione pone una serie di quesiti chiari all’esecutivo: il Comune ha chiesto all’ambito di fare la gara? Ha invece valutato l’affidamento in house, scorporando il ramo d’azienda e formando una società pubblica con altri enti? In caso di gara, Asp sta preparando un raggruppamento temporaneo di imprese con altri soggetti o ritiene di farcela da sola?
Viene sollevato anche il nodo del servizio di noleggio e riscossione parcheggi, che rimarrebbe fuori dalla gara, nonostante contribuisca agli introiti del settore trasporti. Ci si chiede se linee e corse rimarranno intatte o se è già data per scontata una riduzione, e se le future amministrazioni potranno modificare l’assetto del servizio.
"Dopo anni in cui le nostre richieste di informazioni sono state liquidate sbrigativamente, ora l'Amministrazione si trova al primo vero passaggio in cui deve dimostrare il suo progetto sui servizi pubblici della città - scrivono - E non è una decisione che può essere scaricata sui vertici di Asp, che sono al massimo coloro che devono fornire bene un servizio che gli è stato affidato. È la politica che deve decidere. Cosa intende chiedera il Comune all'ambito? Di fare la gara? Oppure ha preso in considerazione di affidare il servizio in house scorporando il ramo d'azienda, liquidando il socio privato e formando una società pubblica con gli altri enti del territorio? In caso si faccia la gara, Asp sta preparando un RTI con altri soggetti? Oppure ha le forze da sola per gestire il servizio? Infine, sempre in caso di gara, il servizio di noleggio e riscossione parcheggi che fine fará?"
Il problema del personale e della qualità del lavoro
Un focus è dedicato alla crisi di personale: solo negli ultimi due anni si sono licenziati 5 autisti per passare ad altri operatori, due non sono stati confermati nonostante la carenza e almeno 4 andranno in pensione a breve. "Se il posto fisso nel pubblico è il posto più ambito – si chiedono i consiglieri – perché nel settore trasporti Asp non lo è?".
Viene infine rilevato che da qualche mese il dirigente del settore trasporti ha assunto anche l’incarico di dirigente dell’igiene urbana, fatto che solleva interrogativi sulle priorità dell’amministrazione.
Bosia e Briccarello chiedono che il consiglio comunale sia coinvolto al più presto con una delibera di indirizzo. Se l’obiettivo è davvero la prosecuzione di Asp nella sua attuale conformazione, sottolineano, "questo è il momento di dispiegare le strategie".