Scusate se ritorno su un argomento già trattato nel Punto di qualche settimana fa. Ma sto scrivendo dagli Stati Uniti dove ho avuto la fortuna di trascorrere una settimana a casa di amici. La tv è accesa e sui vari canali americani continuano a scorrere le immagini delle prossime Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. "A month together", un mese insieme: questo lo slogan scelto da un canale di News mentre il video è invaso dal Duomo di Milano, dalle piste di sci di Cortina, dagli impianti di Livigno, e così via.
E mi sale una rabbia. Perché potevamo esserci anche noi del Piemonte.
Una vetrina internazionale incredibile, impagabile. La storia delle nostre terre è cambiata con i Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006: impossibile negarlo. C'è un prima e un dopo quel mese straordinario di 20 anni fa. Abbiamo scoperto di avere una vocazione turistica. Abbiamo compreso di vivere in una regione affascinante, attrattiva.
Avremmo potuto rilanciare quell'immagine con i Giochi di Torino-Milano-Cortina. E invece no. Per precisa volontà della Giunta 5 Stelle di Chiara Appendino si è scelto di stare fuori, di autoescluderci dai Giochi del 2026, che si chiamano soltanto Milano-Cortina.
E intanto la CNN rilancia i video con le immagini di Lombardia e Trentino. Mamma mia che rabbia.