La Rete Welcoming Asti torna in piazza per manifestare contro i venti di guerra e le violazioni dei diritti umani.
L'appuntamento è fissato per giovedì 15 gennaio, dalle 18 alle 19, nel cuore del centro cittadino, in piazza San Secondo.
L'iniziativa prevede un presidio accompagnato da un flash mob, una forma di protesta pacifica ma visiva per richiamare l'attenzione della cittadinanza sulla crisi internazionale.
Le ragioni della protesta
Il focus della manifestazione è rivolto alla complessa situazione del Venezuela, con un netto rifiuto verso ogni forma di intervento militare.
Gli organizzatori intendono ribadire la propria contrarietà all'“invasione del Venezuela” e alla cosiddetta “pace armata”, sostenendo con forza il primato del Diritto internazionale come unico strumento per la risoluzione delle controversie tra stati.
In memoria delle vittime
Oltre ai temi politici e diplomatici, il presidio vuole dare voce a chi non ne ha, ovvero le vittime dei conflitti.
Attraverso questa mobilitazione, la Rete Welcoming Asti si impegna a sensibilizzare la comunità locale sull'impatto devastante che le guerre hanno sulle popolazioni civili, sottolineando la necessità di percorsi di pace che non passino attraverso l'uso delle armi.