Cronaca - 13 gennaio 2026, 09:37

Truffa da 18.000 euro con il falsificatore di numeri telefonici

Un 85enne di Nizza Monferrato raggirato da due donne, denunciate dai Carabinieri. Il consiglio: "Nessuna banca chiede bonifici urgenti per telefono"

Purtroppo in costante aumento l’utilizzo, da parte dei truffatori, della tecnica dello "spoofing telefonico", che consente di falsificare l’identificativo del chiamante. Sul display del telefono vittima appare così un numero apparentemente legittimo, come quello di una banca o di una forza di polizia.

La scorsa estate, un anziano di 85 anni di Nizza Monferrato è rimasto vittima di questa modalità. Due donne, dopo aver sostituito il proprio numero con quello della filiale bancaria dell’uomo, lo hanno chiamato spacciandosi per consulenti della banca. Hanno gettato l’anziano in uno stato di paura, raccontandogli che dipendenti infedeli stavano sottraendo i suoi risparmi.

Con questa falsa motivazione, lo hanno convinto a effettuare tre bonifici per 18.000 euro su carte ricaricabili descritte come “sicure”, promettendo la restituzione del denaro. Solo dopo aver contattato la banca, l’uomo ha scoperto di essere stato truffato e si è rivolto ai Carabinieri della Stazione di Nizza Monferrato.

Le indagini e la denuncia

Le indagini dei militari hanno risalito alle reali utilizzatrici delle carte ricaricabili: due donne residenti in Campania. Queste, pochi giorni dopo la truffa, avevano anche sporto denuncia per il presunto furto delle carte, nel tentativo di sviare le indagini. Le responsabili sono state individuate e denunciate per truffa aggravata ai danni di persona anziana.

I Carabinieri ricordano che sul territorio vengono periodicamente organizzati incontri informativi per la prevenzione delle truffe. Nell’occasione, rinnovano alcuni consigli fondamentali: nessuna banca chiede soldi o bonifici urgenti per telefono; non fidarsi di chi crea paura o urgenza; non comunicare dati personali; in caso di dubbio, chiudere la chiamata e chiamare subito il 112.

Redazione