Le compravendite registrate sono attorno alle 34mila e l’incremento rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente corrisponde al 12,9%. Queste cifre permettono di collocare il Piemonte al terzo posto in Italia dopo Lombardia e Lazio per quanto riguarda il numero di transazioni immobiliari residenziali.
Anche in questo caso, la causa della ripresa rispetto al passato è da ricondurre al trend discesista relativo ai tassi dei mutui e frutto delle scelte della BCE, che si è ormai lasciata alle spalle il periodo del grande incremento dell’inflazione.
I casi delle colline astigiane e del biellese
Particolarmente interessanti sono i casi della zona delle colline astigiane e del biellese.
Come si può vedere dai dati del rapporto Fiaip, la prima zona si contraddistingue, sempre guardando al primo semestre 2025, per una crescita record del 23%.
Fa eccezione la situazione specifica della città di Asti dove, invece, nei primi sei mesi del 2025 le compravendite immobiliari sono state interessate da un picco negativo del 3%.
Da citare è la situazione del territorio cittadino di Biella, dove l’incremento delle compravendite immobiliari ha raggiunto la percentuale del 16,6, altissima se si considera il numero di abitanti.
Un ulteriore dato importante riguarda l’alta percentuale di acquirenti stranieri, soprattutto tedeschi, olandesi e francesi.
Proprio in virtù di questo interesse da parte dell’utenza internazionale, ha il suo perché la scelta di personalizzare gli interni con dettagli di grande pregio estetico (per approfondire e farti un’idea dei trend del momento, contatta questo studio interior design Torino).
In questo modo, sarà più semplice rendere l’immobile competitivo e distinguersi in un mercato dove si può considerare sia l’opzione dell’affitto, sia quella della ristrutturazione con successiva proposta sullo scenario delle compravendite, sempre più spesso osservato da aspiranti acquirenti stranieri alla ricerca, in Italia, di un contesto a misura d’uomo.
Dove si concentra l’attenzione degli aspiranti acquirenti stranieri?
Gli aspiranti acquirenti stranieri che cercano casa nella zona dell’astigiano si concentrano in particolare sul Monferrato.
Nel corso del 2024, oltre il 24% delle richieste da parte di clienti oltre confine ha riguardato quest’area, famosa in tutto il mondo per le sue eccellenze enologiche (le colline dove viene coltivata la vite sono, non a caso, Patrimonio UNESCO).
I numeri più alti riguardano Nizza Monferrato che, come si può evincere analizzando dati resi pubblici a luglio 2025 da Milano Finanza e Il Sole 24 Ore, si colloca fra le dieci città italiane dove gli acquirenti stranieri hanno investito di più.
La situazione a Torino
Parlare di mercato immobiliare in Piemonte vuol dire dedicare una parentesi alla situazione di Torino, una città che, nel corso degli ultimi anni, è stata coinvolta in profondi cambiamenti relativi al mercato immobiliare.
Oltre a poter parlare di compravendite, in crescita anche per la vicinanza con Milano, un contesto urbano dove, per il ceto medio, i prezzi delle case sono spesso inaccessibili, è necessario menzionare la situazione degli affitti.
Sotto la pressione di una domanda che, come evidenziato dai dati di Nomisma, è a dir poco importante, i canoni sono cresciuti del 2,5% nel corso del primo semestre del 2025.
Tornando con il focus sul quadro degli immobili in vendita ma sempre parlando di prezzi, si può notare una generale stabilità soprattutto per quanto riguarda le quotazioni al metro quadro delle abitazioni in stato ottimale.
Cosa si può dire, invece, dei tempi di vendita? Per quanto riguarda gli immobili usati, la media è attorno ai 4 mesi. Leggero calo per i range relativi agli immobili di nuova costruzione che, da gennaio a giugno del 2025, sono rimasti sul mercato 3,9 mesi (contro i 4 del medesimo periodo dell’anno precedente).