Un segnale forte di partecipazione e desiderio di informazione è arrivato ieri dagli astigiani che hanno affollato la Sala Polivalente "Guido Cambursano" della Questura. L'occasione è stata l'incontro formativo dal titolo "Non ci casco! Difendiamoci insieme dalle truffe!", un evento nato dalla sinergia tra la Sezione di Asti dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato (ANPS) e l’International Inner Wheel Club di Asti.
A fare gli onori di casa e ad aprire i lavori sono stati i vertici dei due sodalizi organizzatori: Salvatore Gianni Faita, presidente per l’ANPS, e Giovanna Banchieri, alla guida dell’Inner Wheel. Dopo i doverosi ringraziamenti, indirizzati in modo particolare a Donatella Testa — socia di entrambe le realtà e figura chiave nell'organizzazione logistica dell'evento — la parola è passata agli esperti del settore.
Il compito di illustrare i rischi e le contromisure è stato affidato a Marco Barbaro, dirigente della Squadra Mobile, affiancato da un operatore specializzato della Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica di Asti.
Il convegno è entrato subito nel vivo grazie all'utilizzo di diapositive e filmati esplicativi, strumenti fondamentali per mostrare concretamente le dinamiche criminali più attuali. L'analisi ha spaziato su un vasto raggio di minacce: dalle insidie digitali come le e-mail sospette, le richieste di denaro e le false comunicazioni di vincite, fino alle promesse di facili guadagni online che spesso nascondono raggiri complessi.
Non è mancato un approfondimento dedicato ai reati che avvengono fisicamente sul territorio e che colpiscono spesso le fasce più vulnerabili. I relatori hanno messo in guardia il pubblico sulle modalità operative dei finti corrieri, sulla famigerata truffa dello specchietto e sulla simulazione di falsi incidenti. Particolare attenzione è stata posta anche sul fenomeno dei malviventi che si presentano alla porta spacciandosi per tecnici dell’acquedotto o dell’Enel per introdursi nelle abitazioni.
Oltre all'analisi dei rischi, l'incontro ha avuto un forte taglio pratico, fornendo ai cittadini gli strumenti per reagire. È stata illustrata l'utilità della piattaforma YouPol per segnalare situazioni di pericolo ed è stata ribadita la necessità assoluta di denunciare tempestivamente ogni episodio sospetto chiamando il numero di emergenza 112.
La giornata si è conclusa con un vivace dibattito che ha visto un fitto scambio di domande e opinioni tra il pubblico e i relatori. Visto il successo dell'iniziativa e l'alto livello di interesse dimostrato dai partecipanti, gli organizzatori hanno già espresso l'intenzione di riproporre il format in futuro, confermando l'importanza di mantenere alta la guardia attraverso l'informazione condivisa.