Economia e lavoro - 15 gennaio 2026, 15:04

Mercato dei mutui, Asti tra tasso fisso e variabile: richieste in crescita e durata sopra i 24 anni

Nel 2025 nel territorio astigiano l’importo medio richiesto supera i 109 mila euro. In Piemonte il variabile scende di oltre un punto, ma il fisso resta la scelta preferita

Il 2025 si chiude come un anno complessivamente positivo per il mercato dei mutui anche ad Asti, in linea con l’andamento regionale. Dopo la ripresa registrata nel 2024, la maggiore stabilità dei tassi di interesse e una rinnovata fiducia da parte di famiglie e istituti di credito hanno sostenuto la domanda di finanziamenti per l’acquisto della casa.

Secondo i dati dell’Osservatorio di MutuiOnline.it, in Piemonte il TAN medio dei mutui a tasso fisso è aumentato di circa 50 punti base nel corso del 2025, mentre il tasso variabile, indicizzato all’Euribor, è sceso di oltre un punto percentuale grazie alla politica monetaria accomodante della Banca Centrale Europea nella prima parte dell’anno. A dicembre, il TAN medio del variabile si è attestato al 2,66%, contro il 3,71% di gennaio, mentre il fisso ha raggiunto una media del 3,33%.

Ad Asti, nel 2025 l’importo medio richiesto per un mutuo si è attestato a 109.417 euro, con una durata media di 24 anni e 1 mese. Il valore medio degli immobili acquistati con mutuo ha raggiunto i 167.115 euro, collocando la provincia in una fascia intermedia rispetto al resto del Piemonte. L’età media dei richiedenti si conferma intorno ai 39 anni, in linea con la media regionale.

Nonostante il tasso variabile consenta oggi un risparmio medio di circa 50 euro al mese su un mutuo ventennale da 150.000 euro rispetto al fisso, la grande maggioranza dei mutuatari continua a privilegiare la stabilità: nel 2025 oltre il 96% delle richieste in Piemonte ha riguardato mutui a tasso fisso, mentre solo una quota residuale ha scelto il variabile. Una tendenza dovuta alla ridotta forbice tra le due tipologie e al desiderio di bloccare la rata in una fase di incertezza economica.

Nel complesso, in Piemonte sono aumentati sia la durata media dei finanziamenti, salita a 24 anni e 3 mesi, sia l’importo medio richiesto, che ha raggiunto i 126.600 euro. In calo, invece, il valore medio degli immobili, sceso a 191.800 euro. La maggior parte dei mutui continua a essere accesa per l’acquisto della prima casa, che rappresenta oltre il 62% delle richieste, seguita dalle surroghe.

Oggi i mutui a tasso variabile risultano sulla carta più convenienti, ma il fisso resta la scelta predominante perché consente di pianificare con maggiore serenità”, spiega Matteo Favaro, COO & Managing Director Financial Products di MutuiOnline.it, ricordando anche il vantaggio dei mutui green, mediamente più convenienti di circa 40 punti base, e la possibilità di ricorrere alla surroga per approfittare di future riduzioni dei tassi.


 

Redazione