Attualità - 16 gennaio 2026, 08:45

Moncalvo, l’ultimo viaggio si può fare 'insieme a Fido'

È il primo Comune astigiano ad approvare le sepolture con le ceneri degli animali da compagnia: “Un gesto di civiltà per legami che non finiscono”

Il cimitero di Moncalvo

C'è chi li chiama animali, chi li definisce parte della famiglia. Per molti, sono l'ombra fedele che accompagna giornate intere, il respiro silenzioso accanto al divano, la presenza che non giudica e resta. Un legame fatto di quotidianità e cura che spesso, quando si spezza, lascia un vuoto difficile da colmare. Da oggi, a Moncalvo, quel filo invisibile potrà non spezzarsi nemmeno dopo la fine.​
La città aleramica ha infatti approvato una modifica storica al regolamento di polizia mortuaria, diventando il primo Comune della provincia di Asti — e tra i pochissimi in Piemonte — a consentire la tumulazione delle ceneri degli animali d'affezione nello stesso loculo o tomba del padrone.​

Una scelta di sensibilità

La novità, introdotta con l'articolo 24-bis e immediatamente operativa, recepisce la legge regionale del 2024 ma va oltre la semplice burocrazia. È il riconoscimento istituzionale di un sentimento profondo, ormai radicato nella società: il bisogno di non separarsi da chi ha condiviso un pezzo fondamentale della propria esistenza.​
"Gli animali da compagnia non sono solo una presenza, ma parte integrante della storia personale di molte persone - spiega il sindaco Diego Musumeci - per qualcuno rappresentano una famiglia, un affetto costante. Come amministrazione abbiamo voluto riconoscere questo sentimento e tradurlo in una regola chiara, rispettosa e applicabile".​

Come funzionerà: regole e rispetto

Il regolamento fissa paletti precisi, bilanciando l'affetto con il decoro sacro dei luoghi. Le ceneri dell'animale (cane, gatto o altra specie d'affezione) dovranno essere raccolte in un'urna separata, identificata con nome e data, e potranno essere tumulate in loculi, cellette o tombe di famiglia solo dopo la sepoltura del proprietario. In ogni spazio potranno trovare posto fino a due urne "a quattro zampe", mentre resta esclusa la sepoltura a terra.​
C'è un dettaglio che racconta bene la delicatezza dell'operazione: sulle lapidi non si potrà scrivere il nome dell'animale né mettere la sua foto da sola. Sarà però ammessa la fotografia del defunto ritratto insieme al proprio compagno di vita, un modo discreto per eternare quell'unione senza alterare la solennità del cimitero.​

Il regolamento chiarisce anche cosa accade in caso di scadenza della concessione o di estumulazione del defunto: i familiari o gli eredi dovranno provvedere alla sistemazione delle ceneri dell’animale secondo la normativa vigente. Le operazioni di tumulazione ed eventuale estumulazione saranno soggette alle tariffe previste per i servizi cimiteriali.

"Nessuna equiparazione, ma rispetto del legame"

Il primo cittadino ci tiene a sgombrare il campo da equivoci etici: "Non si tratta di equiparare uomini e animali, ma di prendere atto che certi legami hanno un valore profondo e duraturo".​
Moncalvo apre così una strada nuova nell'Astigiano, seguendo l'esempio di pochi pionieri piemontesi come Cirié e Villar Perosa. Una decisione che guarda al futuro della memoria, riconoscendo che, se l'amore è ciò che resta, allora anche la cura per un animale merita di trovare spazio nell'ultimo saluto. Perché per molti, riposare accanto a chi non li ha mai lasciati soli in vita è l'unica forma di pace davvero completa.