Cultura e tempo libero - 18 gennaio 2026, 15:41

L'Unità d'Italia e le sue ombre trattate nel nuovo libro di Gianni Oliva

A Roatto la presentazione del volume che documenta il conflitto tra Stato e ribelli che superò per vittime le guerre d'indipendenza

Gianni Oliva in un'immagine d'archivio

Una serata all'insegna dell'approfondimento storico attende i cittadini di Roatto. L'Associazione Culturale "La Stele di Nettuno", con il patrocinio dell'amministrazione comunale, ha organizzato un incontro con Gianni Oliva, noto storico, giornalista e scrittore. L'appuntamento è fissato per venerdì 23 gennaio 2026 alle 21 presso la Biblioteca di Roatto, situata in piazza Piemonte.

Al centro del dibattito ci sarà la presentazione dell'ultimo libro di Oliva, intitolato "La prima guerra civile". Il volume affronta un periodo cruciale e spesso doloroso della storia nazionale: gli anni immediatamente successivi all'Unità d'Italia, quando il Mezzogiorno sprofondò in un conflitto sanguinoso. L'autore propone una rilettura critica degli eventi, superando la definizione semplicistica di "lotta al brigantaggio" che per lungo tempo ha dominato la storiografia ufficiale.

Nel suo lavoro, Oliva evidenzia come etichettare tutti i ribelli come "briganti" sia un errore che impedisce di comprendere la natura multiforme di quella rivolta. Alla base delle insurrezioni vi erano infatti profonde questioni sociali, a partire dalla fame di terra delle plebi impoverite e dal rifiuto della coscrizione obbligatoria imposta dal nuovo Stato. Su questo tessuto di malcontento si innestarono bande criminali e agenti reazionari, creando un mix esplosivo che la classe dirigente liberale dell'epoca, formata prevalentemente al Nord, faticò a comprendere.

La risposta delle istituzioni fu durissima: per sedare le rivolte venne mobilitato il Regio esercito, impiegando due terzi delle forze armate disponibili. Il bilancio fu drammatico, con un numero di vittime superiore a quello registrato nelle tre guerre d'indipendenza messe insieme. "In questa ricostruzione storica, rigorosa e appassionante", si legge nella presentazione dell'evento, Oliva "ripercorre quella che fu la prima, drammatica guerra civile italiana", senza indulgere in retoriche neoborboniche né in silenzi autoassolutori.

Focus sull'autore

Nato a Torino nel 1952, Oliva porta a Roatto la sua vasta esperienza accademica e politica. Già insegnante e preside, nonché docente universitario e assessore regionale alla Cultura dal 2005 al 2010, ha all'attivo oltre 40 pubblicazioni. La sua ricerca si è spesso concentrata su temi chiave come la storia dell'esercito, la dinastia sabauda e gli eventi bellici tra il 1943 e il 1945.

L'incontro di venerdì rappresenta un'occasione preziosa per analizzare le radici delle divisioni che ancora oggi attraversano il Paese. L'evento è a ingresso libero.

Redazione