Al Direttore - 19 gennaio 2026, 14:55

I Nasi Rossi di Asti piangono il loro Manomano: "Sempre e per sempre il nostro presidente". Domani l'ultimo saluto

Oggi faticano a sorridere i clown che Beppe Pellitteri ha guidato e formato: l'addio con una lettera che è un abbraccio collettivo

Beppe Pellitteri ultimo a destra, durante la donazione di un pianoforte all'Oncologia di Asti

C'è un dolore particolare quando se ne va chi ti ha insegnato a regalare gioia. Un dolore che pesa doppio, perché ti toglie il maestro e insieme il compagno di strada. I Nasi Rossi di Asti lo stanno provando in queste ore, dopo la scomparsa di Giuseppe Pellitteri – Beppe per tutti, Manomano per chi lo ha incontrato con quel naso rosso che sapeva trasformare le corsie d'ospedale in spazi meno freddi. Storico presidente dell'associazione L'Arte del Sorriso - VIP (Viviamo In Positivo) Asti, Pellitteri ha combattuto a lungo contro un tumore che gli ha minato il corpo ma mai lo spirito, continuando a credere fino all'ultimo nella sua missione: portare sorrisi dove il dolore si fa più acuto.​

Una lettera che è un testamento di gratitudine

Oggi i suoi "clownini", come lui li chiamava, hanno voluto affidarsi alle parole per dire ciò che il cuore fatica a contenere. Una lettera che è insieme pianto e ringraziamento, dolore e promessa. Perché Beppe non era solo un presidente da seguire, era un mentore da cui imparare, un amico con cui litigare nelle riunioni – "non era mica facile tenerti testa!" – e poi ritrovarsi a cena o in una telefonata infinita. Era quello che mandava vocali a tutte le ore, che svegliava il gruppo con la sua "musica del buon giorno", che riempiva le giornate di mille idee anche quando la malattia iniziava a farsi sentire.

"Caro Mano, oggi i Nasi Rossi faticano a sorridere", inizia la lettera collettiva che l'associazione ha voluto rendere pubblica. E in quelle parole c'è tutta la consapevolezza di chi sa che una parte di sé se n'è andata con lui. "Dopo una lunga malattia, che hai affrontato con il cuore pieno di speranza e la mente sempre proiettata alla tua amata Vip Asti, sei salito sul ponte dei clowns per andare in Vip Nasi Rossi Paradise".

Un combattente che non si è mai arreso

Cocciuto e determinato: così lo descrivono i suoi ragazzi. Uno che non mollava, che credeva nelle persone fin dal primo giorno del loro percorso. "Hai creduto in noi dall'inizio e per questo non smetteremo mai di ringraziarti", scrivono. Perché Beppe non si limitava a dirigere un'associazione: formava persone, costruiva caratteri, insegnava che dietro a un naso rosso c'è una responsabilità enorme – quella di portare leggerezza senza banalizzare il dolore altrui. "È stato un grande onore condividere con te tanti progetti e momenti, è stato un privilegio viverti accanto".

La sua energia, lo spirito di iniziativa, le mille idee che non si fermavano mai: tutto questo mancherà. Ma mancheranno anche le cose più piccole, quelle che tessono davvero una relazione: le cene, le lunghe telefonate, i vocali che arrivavano quando meno te lo aspettavi, quella musica del buon giorno che ti accompagnava nella giornata. E sì, anche le discussioni durante le riunioni, perché Beppe non era uno che faceva sconti: voleva il meglio dai suoi clown e non aveva paura di pretenderlo.

L'eredità di chi non si arrende mai

"Ora c'è tanto dolore che ci avvolge, ma tu eri un combattente, una persona, un clown che non si è mai arreso, mai!". È questa la lezione più grande che lascia: la tenacia, la capacità di continuare a credere anche quando tutto sembra remare contro. Beppe ha affrontato la malattia con la stessa determinazione con cui entrava in un reparto di pediatria al Cardinal Massaia o in una casa di riposo della provincia. "L'associazione per me è vita: mi ha sempre dato la forza per affrontare i momenti difficili", aveva dichiarato in una delle sue ultime interviste, testimoniando come il bene donato tornasse indietro sotto forma di energia vitale.​

"Grazie Mano per tutto ciò che ci hai insegnato, per ciò che ci hai dato e continuerai a darci da lassù, sarai in ogni abbraccio e in ogni risata che doneremo", scrivono i suoi clown. Perché questo è il punto: Beppe non se ne va davvero. Resta in ogni visita che faranno, in ogni bambino che riusciranno a far sorridere nonostante la paura, in ogni anziano che per un attimo dimenticherà la solitudine. "Ora riposa, libero, a fare progetti tra gli angeli. Sempre con noi, sempre uno di noi. Sempre e per sempre il nostro presidente".

L'ultimo saluto

Il rosario si terrà questa sera alle 18,30 nella chiesa di San Paolo ad Asti, dove domani, martedì 20 gennaio, alle 9,30 si svolgeranno le esequie funebri. La città si prepara a dare l'ultimo saluto a un uomo che ha fatto del sorriso una missione, trasformando un naso rosso in uno strumento di cura. E mentre Asti lo accompagna nel suo ultimo viaggio, i Nasi Rossi sanno già cosa fare: continuare a portare avanti ciò in cui Beppe credeva con ogni fibra del suo essere. Perché questa è l'unica promessa che conta, l'unico modo per dire davvero grazie.