Da domenica 12 gennaio, corso Alfieri è diventato teatro di un cantiere che sta mettendo a dura prova la pazienza di commercianti e residenti. Il tratto compreso tra via San Martino e via Giobert è interessato da lavori di manutenzione ai sottoservizi che, secondo una recente ordinanza, si protrarranno fino al 13 febbraio con chiusura quotidiana dalle 8.30 alle 18. Un intervento necessario ma che ha inevitabili ricadute sulla viabilità: per chi proviene da via Giobert e via Carducci, la direzione obbligatoria impone il passaggio da via Caracciolo, con inevitabili ricadute sull'accesso a piazza Roma.
L'amministrazione, che ha rinviato i lavori per non impattare sugli acquisti natalizi ha fatto sapere che i lavori saranno monitorati passo dopo passo. "L'obiettivo è quello di ridurre al minimo i disagi e chiudere il cantiere nel minor tempo possibile per ripristinare la normale viabilità del centro".
La rabbia di chi lavora tra scaffali vuoti e fornitori in fuga
Aurelia Garam, titolare del bar Tazze pazze in piazza Roma, non usa mezzi termini: "Stiamo raccogliendo le firme da un po' di giorni e speriamo mercoledì di presentarle in comune". Il problema, spiega, non è il cantiere in sé ma la sua gestione: "I lavori sono da fare, ma andrebbero gestiti in modo diverso. Richiediamo che sia spenta la telecamera di via Balbo per poter transitare sia noi che i fornitori". Aurelia ci racconta di un fornitore di caffè proveniente da fuori Asti "non sapeva dove fermarsi per scaricare la roba", un episodio che racconta meglio di ogni statistica il caos quotidiano. E aggiunge con amarezza, "così vuoto come adesso non è mai stato in tre anni da quando ho aperto; i clienti non arrivano e non è solo il mio problema, è un problema per tutti, il centro di Asti sta diventando irraggiungibile".
La programmazione mancata e le soluzioni "banali"
Mauro Ardissone, storico titolare della cartolibreria Marchia, condivide la frustrazione ma va oltre: "I lavori vanno fatti, su questo non c'è nessun dubbio, ci mancherebbe, ma la programmazione mi sembrerebbe doverosa. Chi organizza queste cose dovrebbe pensarci prima, senza dover poi ricevere lamentele da esercenti, cittadini, lavoratori". La sua proposta è chiara e, come lui stesso sottolinea, quasi ovvia: "La soluzione è banale, ci potrebbe pensare anche un bambino: basta sospendere per il tempo dei lavori la Ztl in via Balbo, il problema è risolto facilmente". Senza alternative praticabili, continua, "siamo tutti d'accordo, soffriamo, va bene, però quello è da risolvere". Stamattina un ispettore Mondadori si è presentato in cartolibreria "disperato" per il traffico paralizzato: "I corrieri che devono andare avanti e indietro in doppio senso in corso Alfieri, due furgoni che si incrociano inchiodano tutto. Sta diventando un problema e toglie bellezza e interesse a questa parte della città".
Piazza Roma deserta e permessi a scadenza
La piazza Roma fotografata in questi giorni racconta più di mille parole: completamente vuota, con poche auto parcheggiate solo grazie a permessi temporanei. Aurelia conferma: "C'è la mia macchina che ho avuto un permesso di due settimane soltanto e poi tra due settimane si vedrà, devo chiedere un altro permesso".
I commercianti chiedono azioni immediate, non promesse: una deroga alla Ztl che permetta l'accesso da via Balbo potrebbe essere, secondo loro, la chiave per salvare un centro che rischia di svuotarsi definitivamente. Con un mese ancora di lavori davanti, la speranza è che Palazzo civico ascolti prima che il danno economico diventi irreparabile.