Economia e lavoro - 19 gennaio 2026, 07:20

Obiettivi Pnrr centrati in anticipo: il Piemonte forma 68mila persone

Il 58% dei partecipanti ai corsi è donna: focus su servizi commerciali e alla persona

Immagine d'archivio

Il Piemonte si conferma tra le regioni più attive nell'attuazione del programma Gol (Garanzia Occupabilità Lavoratori), superando gli obiettivi prefissati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Alla scadenza del 31 dicembre 2025, il sistema regionale ha oltrepassato le stime iniziali: a fronte di 52.254 cittadini da formare, sono stati 68.578 i beneficiari che hanno concluso un percorso, registrando un surplus di oltre 16mila persone.

Un risultato che proietta la regione già oltre i traguardi futuri. Secondo quanto stabilito dalle recenti modifiche nazionali, ufficializzate con il decreto ministeriale in Gazzetta Ufficiale lo scorso 13 gennaio 2026, il Piemonte ha già raggiunto il target fissato per giugno 2026, superando la quota richiesta di 57.589 formati con un margine di quasi 11mila unità.

L'efficienza dimostrata nella gestione dei percorsi di inserimento lavorativo ha sbloccato nuove risorse economiche. La performance ha garantito alla Regione una premialità del 15%, che porta il budget complessivo da 290 a 314 milioni di euro. Questi fondi aggiuntivi potranno essere impiegati anche dopo la conclusione formale del programma, assicurando continuità al sistema di politiche attive.

Analizzando i dati accumulati dall'avvio del programma nel novembre 2022, emerge un quadro di ampia partecipazione. Sono quasi 275mila le persone raggiunte che hanno stipulato un patto di servizio; di queste, 218mila hanno usufruito di un orientamento specialistico per l'analisi delle competenze. Il dato più rilevante riguarda però gli esiti occupazionali: oltre 170mila persone hanno trovato lavoro, e per circa 109mila di esse si tratta di contratti con una durata effettiva superiore ai sei mesi.

Il focus sui bienni formativi 2023-2024 e 2024-2025 evidenzia anche il profilo dei partecipanti. Su 38.736 persone avviate alla formazione, la maggioranza è costituita da donne (58%), prevalentemente diplomate e con un'età media di 43 anni. I corsi, con una durata media tra le 60 e le 99 ore, hanno favorito l'inserimento lavorativo soprattutto nei servizi commerciali e alla persona, con un tasso di occupazione post-formazione superiore al 50%.

Soddisfatta Elena Chiorino, vicepresidente e assessore al Lavoro della Regione Piemonte, che sottolinea il cambio di passo nelle politiche attive: "Il lavoro è il vero indicatore dell’efficacia delle politiche pubbliche e il Piemonte dimostra, con i fatti, di saper trasformare la formazione in occupazione reale e duratura. I risultati del programma Gol raccontano una Regione che investe sulle competenze come leva di crescita economica".

L'assessore pone l'accento sulla qualità dell'occupazione generata: "Aver superato tutti i target fissati e portato oltre 170 mila cittadini a un rapporto di lavoro significa aver scelto un modello fondato su responsabilità, merito e qualità. È questa la nostra idea di politiche attive: non assistenzialismo, ma opportunità concrete; non annunci, ma risultati misurabili", conclude Chiorino.

Redazione