La vicepresidente della Regione Piemonte Elena Chiorino, con deleghe a Istruzione, Lavoro e Formazione professionale, e l'assessore alle Politiche sociali Maurizio Marrone hanno voluto chiarire alcuni punti al termine dell'incontro odierno sulla vertenza Konecta, svoltosi al Grattacielo di Torino. Nel comunicato congiunto diffuso da istituzioni e organizzazioni sindacali dopo il tavolo, a cui hanno preso parte il sindaco di Asti Maurizio Rasero, il primo cittadino di Ivrea Matteo Chiantore, il delegato della Città Metropolitana Pasquale Mazza e tutte le rappresentanze sindacali Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom, FeLsa Cisl, Nidil Cgil e Uiltemp si precisa con fermezza che "l'assenza di Konecta al tavolo odierno è stata concordata tra Regione e azienda, successivamente alla convocazione formale, smentendo pertanto ricostruzioni inesatte e prive di fondamento".
Un confronto per individuare soluzioni concrete
L'incontro ha rappresentato "un importante momento di confronto tra istituzioni e organizzazioni sindacali per fare il punto sulla situazione di Konecta e sulle condizioni dei lavoratori coinvolti". I partecipanti hanno lavorato insieme per individuare le migliori soluzioni possibili a tutela degli oltre mille dipendenti coinvolti dalla chiusura programmata delle sedi di Asti e Ivrea. Nella nota unitaria si sottolinea la "piena consapevolezza delle ricadute sociali e territoriali e del fatto che si tratta di persone con famiglie e comunità alle spalle, in territori che rischiano impatti significativi a fronte di eventuali spostamenti delle attività".
Formazione e riconversione in campo
La Regione Piemonte ha ribadito la propria disponibilità ad accompagnare questa fase complessa, "anche attraverso percorsi di formazione mirata, a supporto della riconversione di un settore strategico come quello delle telecomunicazioni". Durante il tavolo è stata condotta una prima analisi delle misure che l'amministrazione regionale può mettere tempestivamente a disposizione dei lavoratori. Il vicepresidente Chiorino ha confermato che "il tavolo congiunto con la presenza dell'azienda verrà convocato a breve, nei tempi ritenuti più opportuni, al fine di garantire un confronto serio, costruttivo ed efficace". In accordo con tutti i partecipanti, istituzioni e sindacati hanno condiviso la necessità di proseguire il lavoro avviato con un nuovo incontro nelle prossime settimane.
I commenti della politica
Il sindaco, Maurizio Rasero, a margine dell'incontro ha dichiarato che "Prosegue l'impegno delle istituzioni anche astigiane per scongiurare questo disastro. Ringrazio particolarmente la vicepresidente Chiorino che conosce tanti aspetti ed è molto preparata sull'argomento. Tra una decina di giorni saremo nuovamente convocati".
“Apprendiamo che l’incontro di oggi su Konecta ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni e organizzazioni sindacali per fare il punto sulla situazione dell’azienda e sulle condizioni dei lavoratori e delle lavoratrici coinvolti, rispetto alle quali sono in corso interlocuzioni e approfondimenti e che il tavolo ha, inoltre, consentito una prima analisi delle misure che la Regione può mettere tempestivamente a disposizione e che, in accordo con tutti i partecipanti, si è condivisa la necessità di riconvocare a breve un tavolo congiunto per proseguire il lavoro avviato. Auspichiamo che venga individuata una soluzione che eviti lo spostamento di 700 dipendenti da Ivrea e di più di 400 da Asti a Torino rappresenterebbe un colpo durissimo per il Canavese e l’Astigiano, territori già segnati da crisi industriali e perdita di occupazione. Nei prossimi giorni chiederemo un’informativa in Aula all’Assessore Chiorino per fare chiarezza sulla vicenda. Ribadiamo la nostra vicinanza ai lavoratori di Konecta e il nostro impegno a sostenerli perché difendere questi posti di lavoro significa difendere intere comunità e il loro futuro” dichiarano la presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Gianna Pentenero e i Consiglieri regionali Pd Alberto Avetta e l'astigiano Fabio Isnardi.