Con il 6 gennaio si è chiusa ad Antignano la terza edizione della mostra dei presepi artigianali nella chiesa parrocchiale. 46 manufatti, realizzati da grandi e piccoli artisti, hanno occupato le due navate laterali, segno che il presepe rimane un simbolo condiviso di pace, accoglienza e solidarietà.
I presepi sono giunti dai paesi dell’unità parrocchiale (Antignano, Celle Enomondo, Revigliasco e San Martino Alfieri) e anche da autori più lontani. L’iniziativa, illustrata da volontari e collaboratori parrocchiali, aveva una finalità ben precisa: destinare il ricavato alla popolazione di Gaza attraverso la Caritas di Asti e i suoi contatti nel territorio palestinese.
La raccolta di abiti per il CAV e "Il Dono del Volo"
Parallelamente, durante le settimane di Avvento, i ragazzi dell’oratorio di Antignano hanno attivato la raccolta "Mettiti nei miei panni!", raccogliendo abiti per bambini e adulti da destinare a chi vive in condizioni di povertà. Tutto il materiale è stato inviato al CAV (Centro Aiuto alla Vita) di Asti e all’associazione "Il Dono del Volo", che sostengono l’infanzia e la maternità in difficoltà.
Sempre in chiesa, il 6 dicembre, in occasione del concerto di Natale, gli Alpini hanno promosso una raccolta fondi a sostegno delle popolazioni di Gaza, iniziativa condivisa anche dal CIF di Antignano. Il risultato è stato un significativo contributo di 1.000 euro che andranno nella lontana Palestina, "vicina al cuore degli antignanesi".
L’auspicio, come scrivono gli organizzatori, è che "la solidarietà così intensamente vissuta lasci un solco aperto da percorrere da qui in poi".