Una pioggia di risorse per sostenere le famiglie italiane con figli a carico. L'Assegno Unico Universale si conferma uno dei pilastri più solidi del welfare nazionale, con 18,1 miliardi di euro erogati tra gennaio e novembre del 2025. A questi si aggiungono i 19,9 miliardi già distribuiti nell'anno precedente, per un totale che testimonia l'ampiezza di una misura ormai consolidata. I dati emergono dall'ultimo aggiornamento dell'Osservatorio Statistico pubblicato dall'INPS, che fotografa un sistema capace di raggiungere oltre 6,2 milioni di nuclei familiari e quasi 10 milioni di figli.
Chi riceve quanto
L'importo medio mensile per figlio a novembre 2025, comprensivo delle maggiorazioni previste dalla legge, si attesta su 174 euro. Ma la cifra oscilla sensibilmente in base alla situazione economica del nucleo. Le famiglie che non presentano l'ISEE o che superano la soglia massima di 45.939,56 euro ricevono circa 58 euro per figlio. Al contrario, chi rientra nella classe di ISEE minima — fissata a 17.227,33 euro — può contare su un assegno mensile di 224 euro per ciascun figlio.
La platea dei beneficiari dell'Assegno Unico Universale continua a dimostrare quanto questa misura sia entrata nel tessuto sociale del Paese. Alle maggiorazioni già previste per le famiglie numerose, i nuclei con figli disabili e le madri under 21, si aggiunge quest'anno il contributo transitorio per chi aveva percepito l'Assegno per il Nucleo Familiare nel 2021. Chi desidera approfondire i dati completi può consultare le appendici statistiche disponibili sul sito dell'istituto a questo indirizzo.