Domenica 25 gennaio, alle ore 17, il Foro Boario ospiterà la rappresentazione teatrale intitolata "E ti diranno vecchio". L'iniziativa, a ingresso libero, nasce con l'intento di sensibilizzare la cittadinanza sul delicato tema della fragilità dell'anziano, promuovendone il sostegno e la valorizzazione all'interno del tessuto sociale.
L'evento si inserisce nel più ampio progetto "San Damiano una comunità che cura" ed è organizzato dal Comune di San Damiano in sinergia con il Crasl di Asti, la Socialcoop e la Fondazione Pescarmona. Al centro della rappresentazione vi è un'opera scritta e portata in scena da Lillo Agrò, che cura anche la regia con la collaborazione di Renzo Moretto.
Si tratta di una storia umana profonda, concepita come uno specchio in cui il pubblico è invitato a riflettersi. Il testo spinge a interrogarsi su aspetti cruciali dell'esistenza quali la vecchiaia, la malattia, l'abbandono e la solitudine. La narrazione analizza una società moderna sempre più compressa, dove il tempo appare centellinato e insufficiente per dedicarsi alle incombenze familiari e agli affetti più cari. Tematiche che, sebbene spesso tralasciate a livello politico e individuale, finiscono inevitabilmente per toccare la vita di tutti.
Come sottolineato nelle note di presentazione, lo spettacolo è "più una presa di coscienza per portare alla luce quello che si tende a tenere nell’ombra", un invito a non distogliere lo sguardo dalle difficoltà della terza età.
Sul palco, insieme a Lillo Agrò, si alterneranno gli attori Massimo Cattanea, Gloria Gianotti, Renza Santangelo e Damaso Degioanni. La realizzazione tecnica dello spettacolo è affidata a una squadra composta da Giancarlo Mussa, Guido Brachini, Daniele Barcaro, Alessandro Rainero e Lazzaro Marco.