Il 2026 si apre con un conto salato per gli automobilisti della provincia di Asti, protagonisti di un vero e proprio paradosso assicurativo. Nonostante la guida virtuosa e un tasso di incidenti tra i più bassi della regione, le tariffe Rc auto hanno subito un'impennata ben superiore alla media piemontese. Secondo l'analisi condotta dall'osservatorio del portale web Facile.it, sebbene il Piemonte abbia registrato un lievissimo aumento dei premi (+1,3%), nell'Astigiano la situazione è decisamente più critica, con rincari che sfiorano la doppia cifra.
Il caso Asti: pochi sinistri, prezzi alti
I dati aggiornati a dicembre 2025 delineano uno scenario complesso. La provincia di Asti si distingue per essere una delle più "sicure": solo l'1,13% degli automobilisti ha dichiarato un sinistro con colpa, una percentuale nettamente inferiore alla media regionale del 1,67% e nazionale del 1,54%. Meglio degli astigiani hanno fatto solo gli automobilisti del Verbano-Cusio-Ossola e di Vercelli. Eppure, questa virtuosità al volante non è stata premiata dalle compagnie assicurative. Il premio medio in provincia ha raggiunto i 550,32 euro, segnando un incremento annuale dell'8,7%. Si tratta dell'aumento più alto registrato in regione, un primato negativo condiviso quasi alla pari solo con Novara (+8,2%), mentre altre aree come Torino si sono fermate a un +0,8% e Vercelli ha addirittura visto calare le tariffe.
Il contesto regionale e le cause dei rincari
Allargando lo sguardo al resto del territorio, sono oltre 41.500 gli automobilisti piemontesi che quest'anno vedranno peggiorare la propria classe di merito a causa di un incidente con colpa dichiarato nel 2025. Il premio medio regionale si è attestato a 618 euro.
L'aumento della tassazione è un fattore determinante per l'anno in corso: dal primo gennaio 2026, infatti, l'imposta sulle garanzie accessorie "infortuni del conducente" e "assistenza stradale" è salita al 12,5%, colpendo trasversalmente tutti gli assicurati che scelgono tutele aggiuntive.
La mappa dei sinistri in Piemonte
Se Asti ride (o quasi) sul fronte della sicurezza stradale, altrove la situazione è diversa. Le province che hanno registrato la percentuale più alta di denunce di incidenti con colpa sono Alessandria (2,12%), Biella (2,04%) e Torino (1,76%). In queste aree, la probabilità di vedere un peggioramento della classe di merito è decisamente più concreta. Al contrario, i guidatori più prudenti si confermano quelli di Vercelli, con appena lo 0,51% di sinistri dichiarati.
L'identikit dell'automobilista colpito
L'osservatorio fornisce anche un profilo dettagliato di chi subirà il peggioramento della classe di merito. Analizzando il campione piemontese, emerge che le donne hanno dichiarato sinistri con colpa in percentuale maggiore (2,00%) rispetto agli uomini (1,48%). L'età gioca un ruolo fondamentale: la fascia più sicura si conferma quella tra i 35 e i 44 anni (1,18%), mentre le difficoltà maggiori si riscontrano tra gli over 75, dove la percentuale di incidenti sale al 2,41%. Curioso infine il dato sulle professioni: in cima alla lista di chi ha denunciato più sinistri si trovano gli impiegati in azienda (2,06%), seguiti a breve distanza dagli insegnanti (2,04%) e dai pensionati (1,79%).