Il futuro dei piccoli borghi del Monferrato passa dalle mani dei giovani. In un territorio che continua a confrontarsi con lo spopolamento e tassi di natalità stimati attorno al 5%, coinvolgere attivamente le nuove generazioni non è più solo un'opportunità, ma una necessità urgente e imprescindibile.
Nasce con questa consapevolezza "Monferrato Next", il progetto promosso dalla Fondazione Mos-Ets (Monferrato on Stage – Enti Terzo Settore) e sostenuto dall'assessorato alle Politiche giovanili della Regione Piemonte. Un'iniziativa che rompe gli schemi tradizionali e affida ai ragazzi tra i 15 e i 34 anni un ruolo da protagonisti nella progettazione di iniziative e attività destinate a rigenerare la vita dei piccoli comuni.
Una rete di comuni all'avanguardia
Capofila del progetto è il comune di Portacomaro, che insieme a Moncalvo, Piea, Roatto e Cavagnolo ha costruito una rete sinergica e pionieristica. Un modello di sviluppo territoriale che punta a integrare davvero i giovani nei processi decisionali, valorizzando sguardi nuovi e prospettive capaci di rivitalizzare borghi che custodiscono un patrimonio economico e culturale di primo piano.
"I giovani rappresentano il futuro di qualsiasi territorio e con il progetto di Monferrato Next la Fondazione Mos inizia a percorrere una nuova strada", dichiara Cristiano Massaia, presidente della Fondazione Mos. "Con la dedizione che da sempre ci contraddistingue, lanciamo infatti un progetto che non era più procrastinabile; un progetto pensato dai giovani e per i giovani. Il bando regionale ha permesso agli attori dello sviluppo del territorio di raccogliersi unitamente e di sostenere fattivamente una scommessa che possiamo dire, con un certo orgoglio, non essere mai stata proposta né pensata prima".
Protagonisti, non solo destinatari
L'obiettivo dichiarato è ambizioso: trasformare questa prima fase sperimentale in un servizio permanente che unisca territorio e comunità. Un passaggio che potrebbe segnare una svolta per l'intero Monferrato, offrendo ai giovani uno spazio concreto di espressione e decisione.
"Si tratta di una progettualità necessaria, nella quale i giovani occupano un posto di prima importanza", sottolinea Sabrina Ottavis, coordinatrice del progetto. "Non soltanto come destinatari, ma come veri e propri protagonisti. Coinvolgere i giovani nel lavoro di progettazione territoriale è infatti un modo per realizzare concretamente quella sinergia imprescindibile tra comuni e ragazzi, i quali possono finalmente trovare uno spazio di espressione decisionale, fondamentale per rilanciare una nuova scommessa sul futuro".
"Monferrato Next" si rivolge anche a chi ha lasciato il territorio per studio o lavoro. Un appello concreto per incentivarne il ritorno, portando ai piccoli comuni esperienze e competenze maturate altrove.
"Si tratta di un'opportunità importante e preziosa", aggiunge Alessandro Balliano, sindaco di Portacomaro. "Monferrato Next è un progetto che si rivolge esplicitamente a tutti quei giovani che per ragioni di studio o lavoro lasciano il territorio, un appello concreto per incentivarne il ritorno e portare in questo modo ai piccoli comuni nuove esperienze e nuove capacità. Il nostro territorio può certamente essere appetibile, ma occorre pensarlo anche attraverso gli occhi dei giovani, coinvolgendoli da subito in azioni reali e fattive".